Ben 3.205 pattuglie in azione durante il 2025, con identificate su strada più di 14.339 persone e controllati circa 7.557 veicoli, deferite in stato di libertà circa 433 persone e tratti in arresto 51 soggetti. Questo, facendo fronte alle 26.015 chiamate giunte alle Centrali Operative del Comando Provinciale e delle Compagnie dipendenti tramite il 112.
Sono i numeri dell’anno appena trascorso dell’attività dei Carabinieri nel Veronese, illustrati oggi dal Comandante Provinciale, Colonnello Claudio Papagno. Risultati ottenuti grazie alla capillare diffusione sul territorio (6 Compagnie, 51 Stazioni) e all’efficace “sinergia operativa” con i reparti speciali (R.O.S., Nucleo Antisofisticazione e Sanità, Nucleo Operativo Ecologico Nucleo Ispettorato del Lavoro Gruppo carabinieri Forestali), per assicurare «sia nella città che nei centri minori, tutte le funzioni per garantire l’ordinata convivenza civile e la sicurezza di tutta la comunità scaligera», ha detto il comandante Papagno.
I Carabinieri non hanno solo contrastato i fenomeni d’illegalità diffusa, ma si sono altresì impegnati sia nel risolvere controversie private o familiari, che nel fornire assistenza ai cittadini in situazioni di disagio o in cerca di un aiuto, offerendo anche semplici consigli e rassicurazioni su come comportarsi in determinate occasioni.
Tra le attività esterne svolte anche i 60 servizi coordinati a largo raggio in tutti i Comuni della Provincia, che oltre a realizzare un efficace strumento di deterrenza contro la criminalità, hanno consentito l’ordinato e decoroso svolgimento della “movida”, tanto nei centri storici quanto in periferia, a favore di una serena fruibilità di piazze, zone verdi ed aree pedonali.
Una particolare menzione merita la lotta ai fenomeni criminali connessi agli stupefacenti, ai reati predatori, alle violenze di genere e alle truffe ad anziani, fenomeno estremamente diffuso negli ultimi tempi. In particolare, proprio riguardo alle truffe, l’Arma ha avviato numerose attività info-investigative, dalle quali sono scaturiti i seguenti provvedimenti giudiziari: i militari del Comando Stazione Carabinieri di Illasi hanno deferito all’autorità giudiziaria 3 persone poiché gravemente indiziati di truffa aggravata in concorso ai danni di una persona; i Carabinieri di San Giovanni Ilarione hanno individuato e deferito un 37enne di origini napoletane per tentata truffa poiché aveva adottato la tecnica del finto carabiniere ai danni di una persona anziana; i militari del Comando Stazione di Grezzana hanno tratto in arresto un 25enne origini campane gravemente indiziato di esser l’autore di due truffe ai danni di persone anziane a distanza di poche ore, qualificandosi come sedicente ispettore della Guardia di Finanza, incaricato di dover riscuotere del denaro al fine poter pagare la cauzione di un parente delle vittime coinvolto in un sinistro stradale.
Nel campo del contrasto al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, il risultato operativo è invece di ben 20 arresti e 200 deferimenti in stato di libertà. Il Comando Provinciale Carabinieri di Verona ha altresì avviato una mirata campagna contro la guida in stato d’ebrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti elevando ben 400 sanzioni amministrative, di cui oltre 30 rivolte alla guida in stato d ebrezza. Tra le sanzioni più diffuse, l’uso del telefono durante la guida, il mancato uso delle cinture di sicurezza e della mancante documentazione relativa alla guida (patente di guida o carta di circolazione) per un ammontare complessivo di oltre 80.000 mila euro
Inoltre, l’attenzione per l’ambiente e la costante dedizione alla sua tutela, ha consentito al Gruppo Carabinieri Forestali di Verona, di deferire bene 4 individui per reati ambientali, per aver adibito i terreni agricoli a discarica abusiva di rifiuti speciali ed 8 cittadini italiani per il reato di bracconaggio.
Massima attenzione dell’Arma è stata inoltre posta al grave fenomeno della violenza di genere, riguardo al quale è stata registrata una rinnovata fiducia delle vittime a rivolgersi alle Stazioni Carabinieri, consentendo ai militari di ottenere sempre maggiori risultati nello specifico settore, ben 6 arresti e 8 misure cautelari eseguite su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Tra le principali operazioni portate a termine nel mese di dicembre giova ricordare le seguenti: i Carabinieri della Compagnia di Legnago, il 3 dicembre, deferivano un 56enne di nazionalità cinese, poiché aveva allestito un vero e proprio laboratorio per la coltivazione, stoccaggio e preparazione di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, sequestrando circa 55 kg di stupefacente; il 1° dicembre, a Bonavigo, sempre la Compagnia di Legnago arrestava 1 soggetto per coltivazione e detenzione illegale di sostanza stupefacente: a seguito di perquisizione domiciliare, veniva appurata l’esistenza di una serra adibita alla coltivazione di marijuana, consentendo il rinvenimento e sequestro di circa 40 piante, circa 5 kg della medesima sostanza essiccata e oltre 4.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita; per la Compagnia di Caprino Veronese, tra le attività di maggior rilievo, si evidenzia come i Carabinieri del Comando Stazione di Peri, congiuntamente all’aliquota operativa, deferivano un 26enne italiano per “porto abusivo di armi”, “accensione/esplosioni pericolose” e “minaccia aggravata” poiché, quest’ultimo, il 20 dicembre, nel sorpassare un gruppo di 7 ciclisti che stavano percorrendo la strada statale 12 dell’Abetone e del Brennero, aveva esploso contro di loro 2 colpi d’arma da fuoco per poi darsi alla fuga; tale episodio, ricostruito dai militari operanti è stato ricondotto a futili motivi relativi alla circolazione stradale, portando poi al sequestro dell’arma e di ben 133 cartucce.
Non solo contrasto ai reati ma anche vicinanza al cittadino: sono state organizzate ben oltre 30 conferenze in vari circoli ricreativi, istituti scolastici, dove sia i Comandanti di Compagnia, coadiuvati dalla presenza dei Comandanti di Stazione hanno dimostrato la loro vicinanza a quella fascia di popolazione che molto spesso viene attirata e raggirata inconsapevolmente. Una corsia preferenziale, è stata poi riservata alle iniziative a tutela dei cittadini più vulnerabili.
In tal senso, l’Arma di Verona ha promosso una serie di incontri che si sono tenuti presso i plessi Ospedalieri di Borgo Trento, Negrar, San Bonifacio e nelle RSA della provincia scaligera, in occasione delle festività Natalizie confermando concretamente l’impegno dei militari alle fasce d ‘età più fragili della popolazione, riaffermando i valori di solidarietà e umanità che appartiene ad ogni militare.






