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8 Dicembre 2022
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Il Parco Natura Viva ha aperto la stagione 2015 lanciando la Fondazione Arca

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Salvare la biodiversità del mondo tutelando le specie animali in via d’estinzione ed i loro habitat naturali. È questa la grande missione che si è data la Fondazione Arca (che sta per Animal research conservation in action, ma che richiama subito all’Arca di Noè) costituita a settembre 2014 dal Parco Natura Viva, e presentata oggi durante la conferenza che ha illustrato le novità 2015 del parco zoologico che si estende tra Bussolengo e Pastrengo.

Un Parco che ha aperto la stagione domenica scorsa con grandi novità a partire dall’uovo di Avvoltoio Indiano, specie rarissime e che rischia l’estinzione, depositato ed in cova da due giorni. L’unico esistente in Europa e che dovrebbe schiudersi tra 45 giorni, regalando un nuovo nato che sarà un vero evento. Poi, è già visibile la nuova area degli scimpanzé, dove sono stati allestiti per la prima volta dei finti termitai con all’interno delle vaschette di miele, per riprodurre quello che normalmente le scimmie fanno in natura, nutrendosi di termiti: costruiscono degli utensili, o meglio degli stick, che introducono nei fori delle gallerie dei termitai per “raccogliere” le termiti. E poi, il Leopardo delle nevi a cui è dedicato quest’anno, con un maschio ed una femmina

Ma la vera novità del 2015 resta l’avvio della Fondazione Arca, una onlus che dal 1° aprile 2015 farà decollare una serie di progetti concreti per la salvaguardia dell’ambiente e degli animali nel mondo, come il sostegno al progetto di conservazione “Farfalle del Corcovado” in Costarica od al santuario degli scimpanzé di Tacugama, nella Sierra leone assediata dal virus Ebola e dove già opera da mesi l’etologa Dalila Frasson del Parco Natura Viva.

«Questa fondazione ha uno scopo specialistico che verrà portato avanti con progetti concreti, che nascono dall’esperienza di 46 anni d’attività del Parco che compiremo a giugno – ha esordito Cesare Avesani Zaborra, biologo, direttore scientifico del Parco e presidente della neonata Fondazione Arca, spiegando davanti ai sindaci di Bussolengo, Paola Boscaini, e di Pastrengo, Alberto Varolo, ed al presidente della Provincia, Antonio Pastorello -. Siamo riusciti a entrare in circuiti nazionali ed internazionali di conservazione degli animali. Per esempio, stiamo ripopolando i Carpazi con il bisonte europeo. Alcuni esemplari, nai e allevati al Parco natura viva sono stati liberati in natura nei mesi scorsi, ed hanno imparato a difendersi dai lupi, a trovare i germogli da mangiare nella neve. Le prime due femmine che abbiamo riportato in natura hanno dato alla vita il primo nato che si chiama Valentina in onore a San Valentino, patrono di Bussolengo. Stiamo, poi, costruendo un rapporto con il parco delle tartarughe marine di Numana, in Sardegna, paese gemellato con Bussolengo».

«La rete mondiale degli zoo e degli acquari investe 60 milioni di euro l’anno nella protezione degli animali minacciati di estinzione nel proprio habitat naturale. E lo farà con un ritmo sempre crescente nei prossimi decenni perché quella che stiamo vivendo è stata già definita la “sesta estinzione di massa delle specie animali” durante la quale assistiamo ad un inasprimento preoccupante del conflitto uomo-animali – conclude Avesani -. I numeri a riguardo sono chiari: a popolare la Terra ci sono ogni anno circa 80 milioni di persone in più, concentrate soprattutto nelle fasce tropicali e nel sud-est asiatico, che portano con sé tutte le attività produttive necessarie a garantirsi un reddito di sopravvivenza. Per questo abbiamo pensato di dare con la Fondazione Arca, che raccoglierà fondi ed è aperta a nuovi soggetti, oggi creata totalmente dal Parco Natura Viva, di dare il nostro contributo a questa battaglia. Battaglia che è prima di tutto per la nostra salvezza perché senza biodiversità il genere umano è condannato a sua volta all’estinzione».

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