«Esprimiamo forti preoccupazioni per la situazione di criticità che sta vivendo oggi l’Aeroporto Valerio Catullo di Verona, a seguito dell’entrata in vigore a pieno regime del sistema di controllo Ees Entry Exit System».
A denunciarlo è la Segreteria Provinciale di Verona del Sap, il Sindacato Autonomo di Polizia, riprendendo quanto già segnalato dal Segretario Generale, Stefano Paoloni. «A seguito dell’entrata in vigore a pieno regime del sistema di controllo Ees Entry Exit System – sottolinea il Segretario Provinciale del Sap, Mirka Mantoan – evidenziamo l’inadeguatezza dell’infrastruttura e dei sistemi di connessione e trasmissione dati. Una situazione resa ancora più problematica da un sistema lento e farraginoso che costringe i viaggiatori a subire lunghe file, e stiamo parlando di ulteriori criticità perché gli operatori dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea di Verona-Villafranca si trovano ad intervenire anche nel gestire i momenti di tensione».
Una situazione che la segretaria provinciale aveva già preannunciato nel mese di aprile. «Difficoltà che potevano essere arginate con interventi strutturali adeguati che ad oggi non sono stati fatti, e che si sommano alla carenza di personale e all’aumento esponenziale del numero dei passeggeri nei mesi estivi – conclude Mantoan -. È chiaro a tutti che se si vuole sfruttare appieno l’efficacia dell’EES è più che mai necessario adeguare mezzi e strutture e potenziare rinforzando il personale alla Polizia di Frontiera dell’aeroporto Valerio Catullo di Verona».






