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16 Agosto 2022
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Il Veneto sarà “zona arancione”: in serata l’ordinanza del ministro della Salute

Il Veneto, che da domani secondo l’ultimo decreto passa in zona arancione, lo rimarrà anche da lunedì 11 gennaio: in serata, infatti, è stata annunciata la nuova ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, che sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, mette in area arancione le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. L’area arancione durerà fino a venerdì 15 gennaio, data in cui scadrà il Dpcm. Con il nuovo Decreto verranno valutate eventuali proroghe ed è probabile che la fascia arancione venga prolungata in teoria per altri 10 giorni, e quindi per un ulteriore settimana di verifica.

Il documento delineato dalla bozza del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità (Iss), relativo al periodo 28 dicembre 2020 – 3 gennaio 2021, sull’emergenza Covid 19, evidenzia «un peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese. L’incidenza nazionale a 14 giorni torna a crescere dopo alcune settimane di decrescita, aumenta anche l’impatto della pandemia sui servizi assistenziali e questo si traduce in un aumento generale del rischio». L’indice Rt in Italia torna sopra l’1 e sale a 1,03, l’epidemia di Coronavirus peggiora e servono misure più severe per evitare un rapido aumento dei casi.

Le regole e i divieti della zona arancione prevedono il coprifuoco per i cittadini dalle ore 22 alle ore 5 del mattino; il divieto di spostamento oltre i confini comunali dalle 5 alle 22 e il divieto di spostamento tra Regioni. Derogabili ma solo se in possesso di valide motivazioni (necessità dettate da lavoro, studio o salute) senza necessita di autocertificazione. Tra le deroghe rientra sempre e comunque il rientro alla propria residenza.Resta esclusa la possibilità di raggiungere le seconde case poste al di fuori dei confini regionali.

In zona arancione i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto (dalle 5 alle 22) e per la consegna a domicilio (senza limiti di orario). Rimarranno aperti, invece, gli autogrill e i servizi di ristorazione nelle stazioni e negli aeroporti. Sempre consentita la spesa al mercato o al supermercato, in edicola, in farmacia o in tabaccheria.

Restano chiuse sale giochi e sale scommesse. Sono chiuse palestre e piscine, restano fermi anche gli impianti sciistici. Sono chiusi centri benessere e centri termali. Chiusi musei, cinema e teatri, centri sociali e ricreativi, parchi tematici e di divertimento, sospensione di eventi, congressi, spettacoli dal vivo, discoteche. Resteranno comunque aperti lavanderie, ferramenta, ottici, fiorai, librerie, cartolerie, informatica, abbigliamento per bambini, giocattolai, profumerie, pompe funebri, distributori automatici.

Si può svolgere attività sportiva e motoria all’aperto e nei parchi pubblici sempre all’interno del proprio comune di residenza.

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