Dal 1° luglio, Alessandro Bordin sarà ufficialmente il nuovo direttore dell’ATO Veronese, l’ente garante del servizio idrico integrato a Verona e provincia. Succede allo storico direttore Luciano Franchini che va in pensione.
Lo ha deciso l’Assemblea d’Ambito dello scorso 15 giugno del Consiglio di Bacino dell’ATO Veronese che ha così avviato una nuova fase di transizione amministrativa e organizzativa. Cinquantaquattro anni, di Rovigo, con radici veronesi (da parte paterna), Bordin è attualmente direttore del Consiglio di Bacino Polesine, incarico che manterrà.
Nel corso della presentazione ai sindaci del territorio veronese, Bordin ha sottolineato come, pur nelle differenze geomorfologiche e territoriali tra Polesine e provincia di Verona, le principali sfide del servizio idrico integrato siano oggi comuni a tutti gli enti d’ambito: dalla gestione delle risorse idriche agli effetti del cambiamento climatico, attraverso una programmazione attenta e lungimirante degli investimenti infrastrutturali in ottica di sostenibilità, da attuare nelle direttrici fissate dalla regolazione nazionale ARERA.
«I nostri enti sono strutture altamente tecniche e specialistiche – ha evidenziato il neodirettore – chiamate a tradurre sul territorio le direttive nazionali e regionali in materia di acquedotto, fognatura e depurazione. Le sfide ambientali e climatiche richiedono una pianificazione sempre più efficace e una stretta collaborazione con i gestori del servizio idrico e con gli Enti locali».
«Do il benvenuto al nuovo direttore – ha affermato Bruno Fanton, presidente dell’ATO Veronese -, un professionista che nonostante la giovane età ha un curriculum e un’esperienza di tutto rispetto: ciò ci aiuterà nella fase di transizione e fino a quando l’ATO avrà il suo direttore stabile. Ringrazio personalmente e a nome di tutto lo staff operativo del Consiglio di Bacino Luciano Franchini, giunto al traguardo della pensione, per tutto quello che ha fatto, per la sua professionalità importante e anche per le sue doti umane, dimostrate in tutti questi anni nella sua presenza come direttore dell’ATO Veronese».
Nella foto, da sinistra Franchini, Bordin e Fanton






