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22 Maggio 2024
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Incendio alla Coati, l’Ulss 9: «Nessun aumento di rischio a Arbizzano e Parona ma resta il consiglio di lavare frutta e verdura»

Non è stato rilevato aumento di rischio sanitario nelle aree circostanti l’ampio incendio che lo scorso 9 febbraio ha colpito il salumificio Coati ad Arbizzano di Negrar. Lo ha reso noto oggi l’Ulss 9 Scaligera, che sulla base delle quotidiane rilevazioni effettuate da Arpav dall’inizio del rogo, ha provveduto alla stesura di una specifica “Valutazione d’impatto sanitario” a garanzia, in particolare, della salute della popolazione residente nelle aree urbane di Parona e Arbizzano.

L’unica indicazione prevista, per altro già evidenziata anche nelle precedenti ordinanze e comunicazioni, è quella relativa al lavaggio accurato delle verdure e della frutta provenienti dalla zona di ricaduta del fumo derivante dall’incendio.

«Il lavoro di monitoraggio continua – ha dichiarato l’assessore all’ambiente del Comune di Verona, Tommaso Ferrari –. I Comuni di Verona e Negrar di Valpolicella, insieme a tutte le istituzioni coinvolte, stanno seguendo attentamente la situazione anche in termini di verifiche effettuate nell’area dell’incendio e nelle zone attigue. Controlli che continueranno su tutte le matrici ambientali interessate».

«Non si ravvisano elementi tali da far ritenere che vi sia un aumento del rischio sanitario per la popolazione per via inalatoria alle sostanze campionate da Arpav – evidenzia nel documento l’Ulss 9 Scaligera -. Si ritiene opportuno mantenere comunque la raccomandazione del lavaggio accurato delle verdure e della frutta eventualmente provenienti dalla zona di ricaduta del fumo derivante dall’incendio».

La settimana prossima si terrà, inoltre, un nuovo tavolo tecnico di confronto fra i due Comuni interessati. L’obiettivo è quello di assicurare la massima sicurezza in termini sanitari ed ambientali nella zona circostante l’incendio. Un impegno condiviso fin da subito dal sindaco di Negrar di Valpolicella, Roberto Grison.

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