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23 Maggio 2024
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Infrastrutture, finanziata la variante alla Regionale 10, ma solo nel Padovano. D’Arienzo: «Dimenticato il Basso Veronese»

Ieri, 15 febbraio, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile ha assegnato alla Regione Veneto 6,3 miliardi di euro del Fondo Sviluppo e Coesione per investimenti su strade, ferrovie e infrastrutture idriche complementari e addizionali al Pnrr. Di questi, 65 milioni sono stati destinati dalla giunta regionale alla realizzazione del primo stralcio funzionale della Strada Regionale 10 “Padana Inferiore” da Carceri a Borgo Veneto, nel Padovano. Altri 27 milioni sono stati destinati per la variante Grezzanella alla Strada Regioanale 62 Della Cisa nel Villafranchese.

Una scelta, quella della Regione Veneto portata avanti dal vicepresidente Elisa De Berti (veronese) che ha fatto infuriare il senatore del Pd scaligero Vincenzo D’Arienzo: «Come in passato, quando arrivano finanziamenti statali, la Regione li dirotta altrove. La vicenda della variante alla Strada Statale 10 “Padana Inferiore” è solo l’ultima evidenza. Una strada di collegamento fondamentale per la Pianura Veronese che in prospettiva favorirebbe, innanzitutto, il collegamento di quel territorio con l’autostrada A31 “Valdastico sud” ed anche quello con la A13 “Padova-Bologna” – dichiara D’Arienzo -. Su questa variante, prevista da San Vito di Legnago fino al Comune di Carceri, in provincia di Padova, è noto il tempo perso, a partire dal tentativo di trasformarla in una strada a pedaggio affidata in concessione. A quel clamoroso fallimento, ne è seguito un altro, ancora più rumoroso: la restituzione della strada ad Anas, attraverso il “Piano Rientro Strade” voluto dall’allora Ministro Delrio».

«Quello – continua D’Arienzo – è stato il fallimento della pretesa federalista della Lega che a causa di questo ha ritardato anche la stessa riconsegna. Intanto, un anno fa è stato assegnato da Veneto Strade l’appalto di gara per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva del tratto della variante. L’ipotesi progettuale prevede che si proceda per stralci. Per il Basso Veronese era importante capire il punto di partenza, ovvero, da Legnago o da Carceri (PD)? Ora si è capito: Venezia ha deciso che si parte dal Padovano, confermando che la Regione privilegia prima altri territori e solo dopo anni pensa a Verona».

«La Regionale 10 e la Grezzanella – sottolinea invece la vicepresidente De Berti – sono due arterie di collegamento strategiche tra aree territoriali importanti della nostra regione. Con questa conferma di finanziamento da parte del Cipess di 92 milioni di euro abbiamo raggiunto un importante traguardo. Avevamo fatto una promessa ai cittadini e ora questa promessa è stata mantenuta. Il risultato ottenuto con questa dotazione finanziaria assegnata al Veneto è frutto del lavoro e l’impegno di anni, d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili».

Nella foto il senatore Vincenzo D’Arienzo

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