25.9 C
Verona
14 Aprile 2024
Cronaca In evidenza ultimaora

Inquinamento da Pfas, lunedì a Presa Diretta il reportage “Stop ai veleni”

Si possono trovare in uno smalto, negli imballaggi, nelle lenti a contatto e in molto altro: si chiamano PFAS, e sono stati definiti inquinanti eterni perché si trovano nell’acqua, nei cibi, e si trasmettono di madre in figlio. Per distruggerli è necessaria una temperatura di almeno 1000 gradi.

A parlarne è la trasmissione Presa Diretta condotta da Riccardo Iacona e che andrà in onda lunedì 18 marzo alle 21,20 su Rai3.

In Veneto «l’inquinamento ha già avuto ripercussioni sulla salute pubblica, come sappiamo dalla mortalità! L’esposizione ai PFAS su scala internazionale è eccezionale. Direi addirittura scandalosa!», dichiara Philippe Grandjean, massimo esperto di PFAS e impatto sulla salute, testimoniando alla Corte di Assise di Vicenza, nell’ambito del processo contro Miteni. E per accertare la responsabilità di chi ha inquinato serve un rapporto epidemiologico completo, atteso da diversi anni. La Regione Veneto ha dichiarato a Presa Diretta che, dopo aver interpellato l’Istituto superiore di Sanità, «è stata avviata la definizione degli aspetti utili all’avvio dello studio». Una notizia molto importante che si affianca a quella dell’adesione del Consiglio regionale veneto al manifesto STOP PFAS, per chiedere di vietare l’uso e la produzione dei PFAS.

Ma è possibile bonificare l’acqua una volta che è stata inquinata dai Pfas? Sì, ma i costi sono enormi. Presa Diretta, con il suo inviato Giuseppe Laganà, è stata nella centrale idrica di Madonna di Lonigo, in piena zona rossa, che con un sistema di 20 filtri a carboni attivi riesce a garantire alla cittadinanza acqua potabile senza PFAS. E inoltre, si può fare a meno dei Pfas nei settori industriali? All’Università di Padova c’è uno dei poli di eccellenza nello studio delle tecnologia della refrigerazione e lì si sperimenta l’impiego dei gas naturali in alternativa ad alcuni gas sintetici fluorurati che possono rilasciare PFAS.

Presadiretta con la puntata STOP AI VELENI fa un viaggio nelle zone più contaminate in Italia e nel resto di Europa. Insieme al Veneto, dove tutto è iniziato e dove la Miteni ha prodotto Pfas per oltre 50 anni e ora deve affrontare un processo per disastro ambientale, è stata in Piemonte, dove il gruppo chimico belga Solvay produce tuttora Pfas; in Toscana, dove campionamenti indipendenti di Greenpeace rivelano la presenza di PFAS nei più grandi distretti industriali, e nelle Isole Faroe, tra Gran Bretagna e Islanda, dove molti abitanti presentano tracce di PFAS nel sangue.

Condividi con:

Articoli Correlati

Europee, Borchia (Lega): «Onorato per candidatura, viaggio continua con serietà, idee, presenza territorio»

massimo

Ciclismo, Magagnotti regala la prima vittoria stagionale al team Autozai Contri

massimo

Verona, domani apre il 56° Vinitaly con 4 mila cantine presenti in fiera

massimo

San Bonifacio, è Antonio Verona il candidato a sindaco della Lista Provoli

massimo

Verona, ampia partecipazione al presidio in piazza Cittadella per lo sciopero dei settori privati

massimo

Primo Giornale in distribuzione nel Basso Veronese, sempre scaricabile e sfogliabile

mirco