19.5 C
Verona
25 Settembre 2022
Cronaca In evidenza ultimaora

Inquinamento&Salute, le “Mamme noPfas” contro il Ministero dell’Ambiente: «Limiti proposti inaccettabili»

«Lo scandalo delle acque avvelenate dai temibili Pfas in Veneto, con decine di migliaia di cittadini che oggi hanno il sangue contaminato, non ha insegnato nulla al Ministero dell’Ambiente che, dopo tanti incontri e promesse del Ministro Costa, ha approntato una proposta di regolamentazione degli scarichi che attacca il diritto alla salute, a vantaggio di chi scarica».

È l’accusa delle Mamme NoPfas contro il Ministero che redatto una proposta di regolamentazione dei livelli dei Pfas nel cosiddetto Collegato Ambientale che ora è in discussione tra le forze di maggioranza. «In una tabella vengono riassunti per le diverse molecole di Pfas i limiti. Ebbene, se passasse la proposta ministeriale, queste sostanze, che hanno effetti sulla salute a dosi bassissime, di nanogrammi/litro, potrebbero essere emessi per 11 sostanze singolarmente fino a 500 nanogrammi/litro e per una di esse a 30 nanogrammi/litro. Decine di volte le soglie con cui si hanno effetti sulla salute – dicono nel comunicato di ieri sera le Mamme NoPfas -. Cioè se ogni singola sostanza è a 499 nanogrammi/litro (e 29 nanogrammi per quella singola sostanza con limite a 30), sarà tutto regolare. Inoltre, alcuni Pfas, come il Pfoa e il Pfos, sono in via di sostituzione con altre sostanze, come il GenX (HPFO) e il C6O4, per i quali, nei primi due anni, si potranno scaricare ben 7.000 nanogrammi/litro per poi decrescere fino a 500».

«Alla fine della fiera, nei primi due anni, i cittadini potranno essere esposti a concentrazioni di sostanze perfluoroalchiliche fino a 19.530 nanogrammi/litro e per i decenni seguenti a 6.530 nanogrammi/litro – conclude il Comitato delle mamme -. Negli stralci di documento che ci sono pervenuti, non abbiamo visto alcun limite di sommatoria, e questo ci preoccupa perché le sostanze perfluoroalchiliche non si limitano alle 13 riportate nel documento bensì sono più di 4000. Infatti, tutte queste sostanze hanno effetti negativi analoghi e colpiscono gli stessi organi bersaglio. Il caso della contaminazione da Pfas in Veneto ha aperto gli occhi a molti sulla pericolosità di questi composti chimici. Le “Mamme NoPfas” da anni chiedono a tutti gli enti interessati di imporre limiti zero per queste sostanze perché sono coscienti che solo in questo modo è possibile tutelare la salute dei cittadini e dei propri figli. Il Ministero lascerebbe poi alle Regioni la facoltà di abbassare i valori in base alle “singole situazioni locali che si differenziano per aree geografiche”: ma l’acqua non conosce confini e si muove da monte verso valle. Lo Stato dovrebbe essere il primo garante; la tutela della salute è un diritto, non un’opinione. Nonostante il Ministro Costa abbia più volte promesso limiti pari a “zero”, i valori riportati nella tabella della bozza di legge sono per noi inaccettabili».

Condividi con:

Articoli Correlati

Buttapietra, due operai cadono dall’alto in un cantiere: sono gravi

massimo

San Bonifacio, bimbo di 7 anni investito in piazza Costituzione

massimo

Veronafiere lancia la nuova manifestazione “Fieragricola Tech”, dedicata all’innovazione in agricoltura

massimo

Velo Veronese, uomo di 73 anni investito da un trattore: è grave

massimo

Bovolone, donato dal Comune all’ospedale S. Biagio un ecografo

massimo

Legnago, nuovo caso umano di West Nile Disease scoperto il 16 settembre

massimo