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15 Agosto 2022
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Inseguimento da film tra Sommacampagna e Bussolengo: in fuga ex pilota di rally

bdr

Inseguimento da film con ex pilota di rally, con due colpi di pistola esplosi in aria e arresto di due persone tra Sommacampagna e Bussolengo. Tutto accade nella mattinata di lunedì scorso, quando i finanzieri della Compagnia di Villafranca intimano l’alt ad una vettura sportiva appena uscita dall’autostrada al casello di Sommacampagna. Il conducente, però, non rispettava l’ordine e si dà alla fuga imboccando via Bussolengo ad alta velocità. Subito, i finanzieri si gettano all’inseguimento dell’autovettura che procedeva con manovre estremamente pericolose, percorrendo tratti in contromano e cercando di travolgere l’autovettura di servizio. Dopo innumerevoli e vani intimazioni di alt, nel tentativo di arrestare la folle corsa e di evitare danni a persone o cose, i militari delle Fiamme Gialle esplodevano due colpi di avvertimento in aria che, tuttavia, non sortivano alcun effetto.

Ma per i danni ai pneumatici dovuti alla guida avventata, la vettura dei fuggitivi terminava la corsa dopo circa 10 chilometri in una strada senza uscita, adiacente la A-22 Modena- Brennero. Gli occupanti a quel punto si davano alla fuga a piedi e, mentre il passeggero veniva bloccato subito dai finanzieri, il conducente riusciva a far perdere le sue tracce scavalcando la recinzione che delimita il tratto autostradale.

Sul posto intervenivano anche unità della Polizia Stradale di Verona Sud, prontamente allertate grazie alla sinergica collaborazione tra le sale operative, riuscendo, con l’ausilio di un elicottero della Polizia di Stato-Reparto Volo di Venezia, a localizzare e catturare il fuggitivo che si era nascosto tra gli alberi adiacenti l’autostrada. L’uomo, rivelatosi un ex pilota di rally, veniva quindi consegnato ai finanzieri per gli accertamenti di rito.

Per i due arrestati, C.B. e J.V., entrambi bolzanini, rispettivamente di 48 e 28 anni, gravati da precedenti di polizia per resistenza a pubblico ufficiale, reati attinenti gli stupefacenti e guida in stato di ebrezza, il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Verona ha disposto il giudizio per direttissima, previsto per oggi, ritenendoli responsabili di resistenza a pubblico ufficiale, non avendo rispettato un posto di controllo delle Fiamme Gialle e avendo cercato di speronare l’autovettura di servizio lanciatasi all’inseguimento.

L’autovettura è stata sequestrata per violazione delle norme del Codice della Strada e per essere sottoposta ad ispezione al fine di verificare l’eventuale trasporto di sostanze illecite.

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