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7 Ottobre 2026
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Isola della Scala, il commercialista della due diligence sull’Ente Fiera: «Buco creato dalla Fiera del Bollito»

«Pur essendo l’area economica fragile perché non performante, lo squilibrio finanziario è di natura temporanea e non strutturale e il business fieristico rimane economicamente sostenibile».

A spiegarlo al consiglio comunale di Isola della Scala, tenuto ieri sera, è stato Leopoldo Mutinelli, commercialista e partner dello Studio Associato MMD di Padova, individuato dagli uffici comunali per la stesura della due diligence sui conti dell’Ente Fiera dopo la scoperta del buco da 698 mila euro nel bilancio 2025. Il professionista, dopo la disamina dei dati raccolti per l’analisi e la verifica della situazione legale, fiscale ed economico-finanziaria della partecipata, ha sottolineato come a mostrare maggiore debolezza sia la Fiera del Bollito, il cui fatturato negli ultimi anni è risultato in costante contrazione, con perdite rilevanti registrate nel 2024 e, soprattutto, nel 2025. Tra le raccomandazioni formulate al termine dell’intervento, quella di destagionalizzare gli eventi e dunque i ricavi, valutando l’organizzazione di altre manifestazioni anche nel primo semestre dell’anno.

Da qui si è aperto il dibattito in aula a partire da alcune valutazioni contenute nella relazione, ad esempio sull’impatto delle condizioni meteorologiche non favorevoli sui risultati del 2025, che hanno trovato in disaccordo alcuni consiglieri, in particolare Stefano Canazza che ha sostenuto come «la pioggia non incida sulle fiere» e che ha avanzato diverse critiche per la passata gestione dell’ente. Il dibattito si è acceso al punto che il sindaco Luigi Mirandola, dopo aver richiamato due volte il consigliere Canazza per il superamento dei tempi di intervento previsti dal regolamento, ha sospeso la seduta, ripresa pochi minuti dopo.

Altri consiglieri d’opposizione, tra cui Maddalena Salgarelli, soffermandosi anche sulla tendenza dei costi «molto importanti» e dei ricavi, hanno espresso perplessità sulla definizione di squilibrio finanziario «temporaneo e non strutturale». Il relatore Mutinelli ha precisato che l’esito dell’analisi tiene conto anche delle previsioni e delle azioni, già intraprese da Ente Fiera, per il contenimento di alcuni costi nell’anno in corso, ad esempio per le tensostrutture.

Il consigliere di maggioranza Antonio Ruotolo ha giudicato la relazione «un po’ troppo ottimistica», sottolineando che «l’obiettivo delle aziende è quello di fare utili» e ritenendo dunque non comprensibile l’aver definito «un buon risultato, ad esempio, quello del 2024 con 8 mila euro di utile». E qui è intervenuto il consigliere Michele Gruppo spiegando che «l’obiettivo di Ente Fiera non sia prettamente l’utile, ma promuovere il territorio e l’immagine del paese».

Nella foto, un’edizione della Fiera del Riso

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