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4 Luglio 2022
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Isola della Scala, l’ex ospedale trasformato in hub da 100 posti per profughi dall’Ucraina

Da oggi l’ex ospedale di Isola della Scala è stato trasformato in hub da 100 posti per accogliere profughi in arrivo dall’Ucraina. Lo ha comunicato lo stesso presidente delle Regione, Luca Zaia, in veste di Commissario per l’emergenza Ucraina. L’hub di Isola della Scala è, assieme a quelli di un’area dedicata dell’ospedale di Noale (100 posti a disposizione per gli arrivi in provincia di Venezia, Padova e Rovigo) e dell’ex-ospedale di Valdobbiadene (100 posti a disposizione per gli arrivi di Treviso e Belluno), uno primi tre hub di prima accoglienza per i profughi in Veneto.

«Abbiamo attivato già da stamattina tre hub in ex-strutture sanitarie aperte per soccorsi di prima accoglienza temporanea. All’interno i profughi, appena arrivati in Veneto dall’Ucraina, vengono accolti e, entro 4-5 giorni, possono essere collocati altrove. Qui saranno effettuate le prime visite mediche, lo screening, le vaccinazioni e tutti i trattamenti sanitari necessari compresa l’assistenza psicologica – ha spiegato Zaia -. I profughi stanno continuando ad arrivare in maniera disordinata con flussi non sempre controllabili. Stanno arrivando molte donne e bambini, e ci aspettiamo che i prossimi arrivi saranno di persone sempre più in difficoltà. La macchina commissariale regionale è attivata al massimo per seguire le evoluzioni della situazione».

L’hub dell’ex-ospedale Isola della Scala è destinato ad accogliere per gli arrivi di profughi a Verona e Vicenza. La Protezione Civile regionale, attraverso le organizzazioni di volontariato con il coordinamento delle province gestirà la parte amministrativa dell’accoglienza mentre la parte sanitaria è in capo alle aziende sociosanitarie del territorio di riferimento.

A questi primi tre hub ne seguiranno altri con l’obiettivo di aumentare progressivamente il numero di posti di accoglienza disponibili. A ieri il numero degli arrivi registrati in Veneto dalla Prefetture si assesta intorno a 2.900 persone, in maggioranza concentrate nel territorio della provincia di Treviso (948). Mentre in tutto il Veneto le persone che hanno compilato il form per la disponibilità ad offrire alloggio sono 2.966 per un’offerta complessiva di 6.300 posti letto.

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