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22 Febbraio 2024
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La famiglia Venturato liquida le eredi Fantoni di “Inda” e ottiene il controllo del 100% del Gruppo Samo Industries

Denis Venturato

La famiglia Venturato liquida le eredi Fantoni ed acquisisce il 100% della “Inda”, la storica Industria Nazionale Degli Accessori, della quale deteneva dal 2013 il 70%. In questo modo, la famiglia del fondatore della dinastia, Orvile Venturato, scomparso una decina di anni fa, ottiene il controllo dell’intera proprietà del Gruppo Samo Industries S.p.A. nelle quali era confluita anche Inda.

L’importante acquisizione da parte del gruppo di Bonavigo è avvenuta oggi, martedì 18 dicembre.  Il Gruppo Samo Industries è nato il 6 agosto del 2013 a seguito dell’acquisizione da parte della famiglia Venturato, già a capo di Samo S.p.A. e Siro S.r.l., del 70% delle quote azionarie di Inda, celebre azienda italiana specializzata nella produzione di accessori da bagno, mobili da bagno e cabine doccia. Inda, nata nel 1944 a Caravate (VA) per opera di Aras Frattini, rimaneva in tale occasione proprietà delle eredi Fantoni per la quota di minoranza. Quest’unione ha dato il via alla creazione di una realtà leader a livello europeo nel mondo dell’arredo bagno, che oggi offre ai suoi clienti un’ampia gamma di prodotti che spaziano dalle pareti doccia agli accessori, dai mobili da bagno agli specchi.

Con il perfezionamento dell’acquisizione, il gruppo Samo Industries S.p.A. ha oggi modificato il proprio assetto societario, riunendo nelle mani di un’unica famiglia proprietaria tre storiche aziende quali Inda (1944), Samo (1960) e Siro (1990), raccogliendone punti produttivi, tecnologia, know-how e un’invidiabile patrimonio culturale e umano.

«Il progetto di acquisizione iniziato nel 2013 prevedeva il salvataggio della società e la successiva messa in sicurezza del patrimonio – dichiara il presidente e fondatore dell’attuale Gruppo, Denis Venturato -. Samo Industries si trova oggi in una florida situazione economica che, attraverso l’importante acquisizione perfezionata, ci permette una maggiore rapidità nelle decisioni. La nostra propensione all’export, che rappresenta oltre il 50% del nostro giro d’affari, ci impone nuove sfide tra cui la ricerca di nuovi approcci e mercati per riconfermarci un’eccellenza nel settore dell’arredo bagno».

Il Gruppo di Bonavigo registra oggi un giro d’affari di 90 milioni di euro, quasi 500 dipendenti, un totale di quattro stabilimenti produttivi situati a Verona, Bergamo e Treviso e sedi commerciali in Svizzera, Francia, Spagna, Belgio e Germania.

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