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27 Settembre 2022
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Lago di Garda, da novembre vai cantieri del nuovo Collettore fognario da 116 milioni di euro

«A novembre consegneremo formalmente le aree di cantiere alla ditta che si è aggiudicata la gara per la realizzazione del primo lotto e, contestualmente, partiranno ufficialmente i lavori per il nuovo Collettore del Garda per la sponda veronese». Ad annunciarlo, oggi in Provincia a Verona, il presidente di Azienda Gardesana Servizi, Angelo Cresco, con il direttore generale Carlo Alberto Voi, il presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto, il presidente di Ato Veronese Bruno Fanton e il direttore di Ato Luciano Franchini.

Il bando di gara europeo per l’affidamento dei lavori del primo stralcio funzionale, che va dall’impianto di sollevamento di Villa Bagatta (Lazise) all’impianto di sollevamento in località Ronchi (Castelnuovo del Garda), è stato aggiudicato alla società Impresa Edile Stradale Artifoni Spa. L’azienda vincitrice sarà chiamata a realizzare i primi 4 km del nuovo collettore, intervento che ha il valore di circa 10 milioni di euro. I cantieri interesseranno la passeggiata a lago tra i due Comuni.

AGS nelle prossime settimane pubblicherà altri due bandi di gara per complessivi 3 tratti del nuovo collettore. In questo caso si utilizzerà la procedura dell’appalto integrato, in modo da affidare congiuntamente la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori, accorciando così i tempi di affidamento.

Infine, è in fase avanzata la revisione del progetto definitivo relativamente all’attraversamento del fiume Mincio, nel tratto di condotta a servizio dei Comuni di Desenzano e Sirmione, gli unici Comuni della sponda bresciana che il progetto generale dei collettori fognari del lago di Garda (sponda occidentale e sponda orientale) ha stabilito che debbano continuare a scaricare nel depuratore di Peschiera del Garda. Non appena saranno introdotte le indicazioni richieste dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e ambientali e concluso l’iter approvativo si darà corso alla pubblicazione del bando di gara, previsto entro il primo semestre del prossimo anno.

Il valore complessivo per la realizzazione di tutto il nuovo collettore, sponda veronese, è pari a 116 milioni di euro. Il Ministero dell’Ambiente ha finanziato l’opera complessiva (sponda veronese, più sponda bresciana) con 100 milioni di euro, così provvisoriamente ripartiti: 40 milioni di euro per la sponda veronese; 60 milioni di euro per la sponda bresciana.

«Mettendo in cantiere questi tratti di nuovo collettore – ha sottolineato il presidente Cresco – noi esauriamo i 40 milioni di euro di finanziamento del Ministero dell’Ambiente. Purtroppo i ritardi decisionali della sponda bresciana rischiano di bloccare l’opera. Sono certo che ciascuno consideri un errore gravissimo il risultato che vede noi fermi per assenza di fondi e i nostri amici bresciani in difficoltà con il finanziamento del governo che, nella migliore delle ipotesi, rischia di rimanere bloccato in cassa per anni. Per queste ragioni sento il bisogno di lanciare un caloroso e fraterno appello agli amici bresciani e al governo perché sostenga che, in attesa che siano superate le loro difficoltà, il finanziamento sia utilizzato interamente, come anticipazione, da noi. Saremo così in grado di completare il nuovo collettore lungo tutta la nostra sponda, realizzando un’opera molto importante a difesa dell’ecosistema gardesano».

 

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