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19 Maggio 2024
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Lago di Garda, il presidente di Ags, Cresco, a Roma dal ministro Fratin: «I fondi del Pnrr per finire il Collettore»

Il nuovo collettore del Garda è un’opera da finanziare con i fondi del PNRR. Il presidente di Azienda Gardesana Servizi, Angelo Cresco, con il direttore generale di AGS Carlo Alberto Voi, ha ribadito al ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, l’importanza del finanziamento pubblico per l’opera in fase di realizzazione. All’incontro, che si è tenuto ieri, martedì 14 febbraio, a Roma, hanno partecipato anche la presidente della Comunità del Garda Mariastella Gelmini, il presidente di ATS Garda Ambiente e sindaco di Castelnuovo del Garda Giovanni Dal Cero, il presidente di Garda Uno Mario Bocchio e alcuni sindaci bresciani.

«L’incontro è stata l’occasione per fare il punto con il ministro Pichetto Fratin – spiega il presidente Cresco – sulla realizzazione del nuovo collettore del Garda. Abbiamo chiarito che l’attuale collettore è obsoleto e pericoloso e che siamo impegnati a salvaguardare il lago di Garda, il suo ambiente e la sua economia. Il progetto del nuovo collettore è unitario con Brescia e per completare l’opera abbiamo bisogno di mezzi finanziari: è impossibile scaricare i costi restanti, per la sua realizzazione, sulla tariffa perché finirebbe per innescare un vero scontro sociale».

Sulla sponda veronese la realizzazione del nuovo collettore sta procedendo nel rispetto della road map. AGS ha attivato 3 lotti, nei territori di Malcesine, Lazise e Castelnuovo. Entro fine anno ne partirà un quarto, dal confine di Sirmione al depuratore di Peschiera del Garda. «Con l’avvio di questo nuovo lotto – sottolinea il direttore di AGS Voi – avremo esaurito i fondi a nostra disposizione. E se dovessimo proseguire i lavori del nuovo collettore basandoci sulla tariffa, dovremmo rallentare drasticamente la sua realizzazione».

Il timore vero, più volte paventato dal presidente Cresco, è che il nuovo collettore rischi di diventare un’incompiuta. «Non c’è opera più green del collettore, esattamente come previsto dai bandi Pnrr – sottolinea Cresco –. Sulla sponda veronese, abbiamo già pronto il progetto definitivo complessivo e siamo perfettamente in grado di rispettarne le tempistiche. Tutte le forze politiche veronesi ne sostengono la realizzazione. Ci mancano solo i fondi per concluderlo e non si capisce come il nuovo collettore non possa accedere ai finanziamenti del Pnrr. Il ministro Pichetto Fratin ha dato la propria disponibilità ad approfondire il tema».

Un appello sostenuto anche dal presidente di ATS Dal Cero che ha ribadito come il nuovo collettore del Garda sia un’opera condivisa da tutti i Comuni del territorio. «I Comuni e i sindaci – ha detto Dal Cero – sono compatti nella volontà di realizzare il nuovo collettore, un’opera fondamentale per tutto il territorio gardesano. C’è soddisfazione per questo incontro con il ministro e auspichiamo che le nostre istanze siano accolte».

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