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19 Luglio 2024
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L’Anpi di Legnago attacca il sindaco: «Neanche la bandiera sul municipio per la Festa della Liberazione»

L’Anpi di Legnago e del Basso Veronese in una lettera a firma del presidente Giacomo Segantini prima ringrazia quanti hanno partecipato con un cartello, un fiore, un simbolo a questa Festa del 25 Aprile e della Liberazione dalla dittatura nazifascista, e poi attacca il sindaco di Legnago, Graziano Lorenzetti: «Neanche la bandiera sul municipio per la Festa della Liberazione».

«L’ANPI (Associazione nazionale Partigiani d’Italia) di Legnago e Basso Veronese ringrazia quanti hanno fatto nelle ristrette condizioni in cui ci troviamo anche un solo gesto di ricordo e di apprezzamento della festa nazionale del 25 aprile – inizia la lettera -. Ringraziamo chi ha posto un cartello in una via dedicata a Partigiani e a vittime della barbarie naziste e dei loro servi fascisti, chi ha messo un fiore davanti a una lapide o a un monumento, chi ha esposto la bandiera, chi ha partecipato al flashmob delle 15 cantando Bella Ciao e l’inno nazionale, chi ha condiviso sui social o ha messo anche un solo like per ricordarsi della festa di tutti gli italiani. Eravamo in tanti. Ringraziamo tutte le amministrazioni comunali che con forte senso civico e delle istituzioni hanno rappresentato degnamente questa ricorrenza».

«Un particolare ringraziamento al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, per il suo omaggio alla Resistenza portata come esempio ispiratore dell’impegno che stiamo affrontando per superare insieme l’attuale difficile situazione – continuano i Partigiani -. Stonano da questo sentimento di armonia e di comunità quei pochi amministratori che, invece, per aver vinto un paio di tornate elettorali si sentono svincolati dai pur minimi obblighi istituzionali e di buon senso che questa giornata prevede: ieri a Legnago un sindaco irritato e stizzoso ha dato una rappresentazione povera della ricorrenza con un discorso decontestualizzato, ignorando la nostra associazione nonostante indicazioni di Ministero e di Prefettura. Nemmeno il minimo dovere di imbandierare l’edificio del Comune è stato assolto. Esporre la bandiera nazionale non era un grande impegno ma non farlo ha un preciso significato politico. Esprimiamo il nostro biasimo per tale atteggiamento e l’auspicio che tali amministratori si liberino dal loro stato di autoreferenzialità e diventino più consci dei loro doveri verso tutta la cittadinanza».

«L’ANPI Legnago e Basso Veronese promuove la conoscenza della storia del Novecento e della Costituzione repubblicana. Ci anima lo spirito civico e l’entusiasmo con cui da tempo promuoviamo eventi che sono diventati occasione di informazione e cultura. Riprenderemo con inalterata passione, appena le limitazioni dell’emergenza lo permetteranno – conclude la lettera -. Viva la Resistenza, viva la Costituzione, Viva l’Italia».

 

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