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7 Marzo 2021
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Lazise, due fratelli arrestati dai carabinieri con oltre 23 chili di cocaina

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Peschiera del Garda hanno tratto in arresto ieri due fratelli albanesi, rispettivamente di anni 30 e 34, residenti a Bolzano ma domiciliati a Lazise. Tutto inizia quando i militari dell’Aliquota Radiomobile, nel corso di un servizio di controllo del territorio a Lazise, notano un’autovettura di grossa cilindrata in uscita dal parcheggio di un residence, il cui conducente, alla vista dei Carabinieri, si allontanava frettolosamente.

Impossibilitati ad invertire rapidamente il senso di marcia per raggiungere il veicolo, i militari hanno comunicato la targa ai colleghi di un’altra pattuglia dell’aliquota Radiomobile che stavano svolgendo il proprio servizio a Peschiera del Garda. Questi hanno intercettato l’autovettura vicino al casello autostradale di Peschiera del Garda e, dopo aver intimato l’alt al conducente, procedevano alla sua identificazione e ad un suo preliminare controllo, accertando in prima battuta che lo stesso aveva violato la normativa anti Covid essendo residente a Bolzano. I militari, tuttavia, sin da subito avevano percepito che l’uomo sottoposto a controllo, il trentenne, mostrandosi particolarmente agitato.

L’uomo pertanto veniva accompagnato in caserma per la contestazione della violazione accertata, ma i Carabinieri, sempre più insospettiti, decidevano di perquisire l’autovettura all’interno della quale, precisamente nel posacenere posteriore, rinvenivano un piccolo involucro contenente quasi un grammo di cocaina di cui l’albanese riferiva di non saperne nulla. La risposta ricevuta e l’agitazione mostrata dall’uomo, inducevano gli uomini dell’Arma ad insistere nella perquisizione del veicolo, scoprendo nel vano portabagagli un doppio fondo al cui interno veniva rinvenuto un ulteriore involucro contenente altro stupefacente del tipo cocaina del peso lordo di oltre un chilo, nonché numerose banconote di vario taglio custodite in tre buste, per un totale di 73.500 euro.

In considerazione degli ingenti quantitativi di sostanza stupefacente e di danaro rinvenuti, i Carabinieri si recavano nel residence da dove era stato visto uscire l’albanese per svolgere anche una perquisizione domiciliare. Giunti sul posto, individuavano la sua abitazione da cui, in quel frangente, notavano uscire un altro uomo che veniva bloccato e identificato nel fratello del fermato. I Carabinieri procedevano, quindi, anche alla perquisizione dell’appartamento dove rinvenivano, nascosti nel sottofondo di un tavolo, ulteriori 20 involucri contenenti cocaina per un peso complessivo di oltre 22 chili.

L’operazione, pertanto, si concludeva con il sequestro di 73.500 euro in contanti, oltre 23 chili di cocaina che per elevata purezza rilevata dai preliminari test potrebbe avere un valore di circa 6 milioni di euro. A quel punto, riscontrati gravi indizi di colpevolezza in merito all’attività di traffico di sostanze stupefacenti, i due fratelli albanesi venivano dichiarati in arresto e accompagnati alla casa circondariale di Verona Montorio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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