24.4 C
Verona
25 Luglio 2024
Basso Veronese In evidenza Politica Politica ultimaora

Legnago, accordo per il ballottaggio tra Longhi e Danieli dopo un mese di scontri

C’è chi l’ha già definito “Il patto delle poltrone”. È l’accordo di apparentamento al ballottaggio sottoscritto questa mattina, in piazza Garibaldi a Legnago, davanti al Gazebo della Lega, da Paolo Longhi e Roberto Danieli. Il primo, esponente di FdI sostenuto anche da Fi e Autonomisti, in corsa al ballottaggio del 23 e 24 giugno, dove è arrivato alle spalle di Andrea Cesaro, avanti per 331 voti (37% a 34,22%). Il secondo, candidato a sindaco di Lega e due civiche di centro destra, terzo al primo turno con 2508 voti (21,08%).

Dopo un mese di dura campagna elettorale, infatti, dove i due candidati e le rispettive liste se ne sono dette di tutti i colori, uno contro l’altro, ecco spuntare all’improvviso la stretta di mano e i larghi sorrisi, a pochi giorni dal fatidico ballottaggio che deciderà il sindaco di Legnago. E sì che Longhi, presidente del consiglio uscente, e Danieli, vicesindaco uscente, hanno governato assieme per 5 anni con primo cittadino Graziano Lorenzetti (Lega). Per poi dividersi davanti alla corsa alla poltrona di sindaco.

Longhi è al secondo tentativo: ci provò nel 2014, arrivò terzo e, al ballottaggio, c’è chi lo ricorda bene ancora oggi, invece di andare a votare per il candidato di Forza Italia e Lega, Loris Bisighin, invitò tutti ad «andare al mare». E in quella tornata vinse Clara Scapin.

Danieli, vicesindaco uscente con il primo cittadino Lorenzetti che aveva deciso di non candidarsi, stavolta avrebbe dovuto essere il candidato unitario della coalizione. Invece, Fratelli d’Italia ha imposto Longhi e Danieli, arrabbiatissimo, il giorno dopo ha presentato la sua candidatura con la Lega e due civiche.

Ora, è chiaro che diventa difficile credere che i due protagonisti si siano all’improvviso ritrovati uniti per «amore di Legnago» o per «l’unità del centrodestra», come hanno più volte ripetuto alla presentazione dell’apparentamento. Più facile pensare che l’accordo riguardi poltrone e incarichi, dalla giunta alle partecipate, come Sive per esempio, dove oggi siede come presidente il forzitaliota Roberto Donà, e la Lese, guidata dall’ex sindaco della Lega, Roberto Rettondini. Con Danieli che si ritroverebbe ancora a fare l’eterno vicesindaco di Longhi. Infatti, gli avversari hanno avuto buon gioco nel piazzare sempre nel cuore di Legnago una bella poltrona con su scritto “Poltronificio Lega-Fratelli d’Italia”.

È chiaro che, tutto questo, avverrà se Longhi vincerà il ballottaggio. Cosa non del tutto matematica: in Politica si sa, 2+2 non fa quattro.

Nella foto, la firma dell’accordo elettorale tra Danieli e Longhi.

Qui, invece, il famoso patto visto dagli avversari politici:

Condividi con:

Articoli Correlati

Tumore al pancreas, Verona e Roccella Jonica insieme per curarlo con una borsa di studio dedicata a Elisa

massimo

Bardolino, tedesco ricercato per omicidio doloso e furto arrestato dalla Polizia municipale

massimo

Viabilità, riaperta ieri la Provinciale 20 tra Nogara e Salizzole

massimo

Verona, 33 arresti contro la rete di criminali che rapinava, scippava, aggrediva persone davanti alla Stazione

massimo

Malcesine, precipita con il parapendio lanciandosi dal monte Baldo: morto

massimo

Verona, consegnate da Tosi e Bisinella al carcere di Montorio 11 tonnellate di piastrelle per rifare le docce

massimo