Inaugurata il 19 settembre alla casa museo Fioroni la mostra dedicata a Liana Orfei e alla famiglia circense padovana dei Canestrelli. L’evento culturale si inserisce nell’ambito delle manifestazioni collaterali per la sesta edizione del Festival Salieri Circus Award ed entro la fine dell’anno porterà a Legnago il CEDAC, Centro Educativo di Documentazione delle Arti Circensi, sostenuto dal Ministero della Cultura, nato nell’80° anniversario della morte di Oreste Canestrelli.
La mostra “Liana Orfei dalla pista al cinema” propone foto d’epoca, manifesti, documenti storici di «un’importante icona, Liana Orfei, non solo del circo ma anche del cinema, avendo lavorato in film a regia di Monicelli, Pasolini, Visconti, De Sica», ha commentato, dopo il taglio inaugurale del nastro, Gianluca Cavedo, Assessore alla Cultura del Comune di Legnago e Presidente della Commissione Circhi e Spettacolo Viaggiante del Ministero della Cultura. A Liana Orfei, appunto per la sua figura rappresentativa nel panorama della tradizione circense italiana e dello spettacolo, sarà conferito il Premio di Platino alla Carriera. Inoltre domenica 27 settembre Liana presenterà il libro con la propria autobiografia “Romanzo di vita vera. La regina del circo”, con cui si aggiudicherà il Premio di Letteratura Circense “Filippo Riminucci”.
Liana Orfei sarà, dunque, una presenza di spicco al Salieri Circus Award, insieme al Presidente della Giuria TecnicaEugene Chaplin, figlio del noto protagonista del cinema muto, Charlie Chaplin, e della sua quarta moglie. Eugene, Sound engineer, produttore culturale e documentarista, presiederà la giuria chiamata ad assegnare i Salieri d’Oro, d’Argento e di Bronzo.
L’ altra grande mostra visitabile da oggi al Fioroni è “I Canestrelli: Memoria circense tra Italia e America”, che rientra in un progetto promosso da ANSAC, Associazione Nazionale Sviluppo Arti Circensi, attraverso il CEDAC.
«Questa mostra si collega a quella su Liana Orfei ad esempio perché il film Casanova 70, a regia di Monicelli, dove ha recitato Liana, è stato girato nel circo Canestrelli – ha detto Ester Bonfante, direttrice del CEDAC e curatrice degli eventi di Salieri Extra – Gli studi su questa famiglia circense sono stati molto importanti». Da qui la divulgazione attraverso i pannelli della mostra della storia dei Canestrelli, il cui capostipite Ottavio, nacque a Padova nel 1843, un trovatello abbandonato nella “Ruota degli Esposti” della chiesa di Ognissanti insieme ad un sacchetto contenente 10 mila lire d’oro e il vincolo scritto che ne sarebbe entrato in possesso al compimento dei 21 anni d’età. Lui divenne falegname mentre i suoi figli Riccardo e Oreste entreranno a fare parte del mondo circense come clown e acrobati.
«Questa manifestazione è ormai un appuntamento abituale che coinvolge anche il museo Fioroni e fa piacere che ci sia attenzione alla storia – ha commentato Federico Melotto, Direttore della Fondazione Fioroni – all’ epoca il circo significava davvero parlare del mondo delle star, con grandi attori che vi hanno fatto parte».
Dal posto di regia non poteva che essere soddisfatto il Direttore artistico dell’International Salieri Circus Award, Antonio Giarola: «Legnago diventerà la capitale del circo italiano, ora lo siamo già del Veneto. CEDAC e tutto quello che è legato al circo, come la scuola circense, saranno a Legnago. Il festival si è rivelato un gioiello internazionale ed è un evento culturale declinato a 360° che coinvolge tutte le arti. È come un mandala, tondo, che esprime ed emana tutte le tipologie dell’ arte. E se la pista del circo è rotonda, questo lo deve ai cavalli». Presenti all’ inaugurazione anche la Presidente della Fondazione Salieri, Maria Grazia Moratello, il Direttore generale del Salieri Circus Award Luciano Giarola e il giornalista, scrittore, Roberto Bianchin, conduttore dei talk show “Dialoghi acrobatici” nei giorni del festival. (C. F.)






