Fallito, venerdì 15 maggio in Prefettura a Verona, il tentativo di conciliazione sulla vertenza aperta alla Casa di Riposo di Legnago, la Fp Cgil di Verona ha confermato lo stato di agitazione degli operatori socio sanitari della residenza per anziani comunale.
«La Casa di Riposo di Legnago si è trincerata in una difesa dello status quo senza fornire alcuna soluzione alle oggettive problematiche riguardanti la carenza di operatori socio sanitari, e non è stata in grado di dare risposte alle rivendicazioni sindacali», spiega Valentino Geri, segretario provinciale del sindacato Funzione pubblica della Cgil di Verona.
«Durante l’incontro sono invece emerse le enormi criticità e difficoltà della Casa di Riposo di Legnago nel gestire la continua carenza di personale socio sanitario. Le assunzioni effettuate in questi mesi non hanno compensato le dimissioni e non hanno dato alcun sollievo al personale in servizio che è stato costretto a turni massacranti – continua il sindacalista -. Spremere il personale, negando ferie e riposi, non è mai una soluzione intelligente. Nei mesi tra febbraio ed aprile, per stessa ammissione dell’ente, le assenze per malattia sono aumentate, andando ad aggravare la situazione già precaria».
«Nel ribadire la nostra posizione, come Fp Cgil Verona rivendichiamo l’urgenza di aprire immediatamente tavoli di confronto per cercare di trovare soluzioni tangibili all’attuale situazione di emergenza; impegni concreti nel rivedere gli indicatori del fabbisogno di personale che permetterebbero di quantificare le risorse umane necessarie per raggiungere gli obbiettivi dell’ente e garantire adeguati standard qualitativi di assistenza agli ospiti. l’immediata retromarcia sulla scelta di non consentire al personale assunto tra marzo ed aprile di godere delle previste due settimane consecutive di ferie estive – concludono dal sindacato -. Confermando lo stato di agitazione del personale socio sanitario, ci riserviamo di attuare tutte le misure necessarie perché le nostre richieste abbiamo corrette e concrete risposte. Lunedì 18 maggio, in un incontro promosso dall’ente, ribadiremo con forza le nostre posizioni e pretenderemo tangibili e reali riscontri».
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