Ieri sera, 26 agosto, per la prima volta, Rete Ferroviaria Italiana ha chiuso la porta d’ingresso della stazione che consente l’accesso alla sala d’attesa. La circostanza è stata comunicata al primo cittadino direttamente dai Carabinieri.
Fino ad oggi. anche dopo il transito dell’ultimo treno, la sala d’attesa restava accessibile durante la notte. Al suo interno stazionavano abitualmente persone estranee al servizio ferroviario, che utilizzavano i locali per bivaccare e dormire, trasformando uno spazio destinato ai viaggiatori in un dormitorio improvvisato e, in alcuni casi, nel teatro di disordini e risse, anche legati al consumo di alcol e sostanze stupefacenti.
La situazione è stata formalmente accertata anche dai Carabinieri della Stazione di Legnago, che, dopo i ripetuti controlli compiuti dalle proprie pattuglie, il 25 agosto hanno inviato a RFI, ente gestore e responsabile della struttura, una vera e propria diffida, trasmessa per conoscenza anche al sindaco Paolo Longhi, chiedendo un intervento urgente e indicando espressamente, tra le misure da adottare, la chiusura notturna dei locali per impedire l’accesso e lo stazionamento delle persone non autorizzate..
Nella comunicazione, l’Arma ha descritto una situazione ormai inaccettabile sotto il profilo della sicurezza, del decoro e delle condizioni igienico-sanitarie, evidenziando come la presenza stabile di questi soggetti generasse un clima di intimidazione e rappresentasse un concreto pericolo per i passeggeri, il personale ferroviario e chiunque transitasse all’interno dello scalo.
La stazione ferroviaria di Legnago, grazie ai recenti lavori realizzati da Rete Ferroviaria Italiana, ha finalmente cambiato volto. La struttura è stata completamente rinnovata, risultando oggi più bella, moderna e accogliente. Anche il bar ha subito un restyling, contribuendo a restituire maggiore decoro e vitalità all’intera area.
L’auspicio dell’Amministrazione comunale è che il recupero dell’immobile favorisca una frequentazione positiva da parte dei viaggiatori e dei cittadini, contribuendo a cancellare situazioni di degrado che interessano la zona.
«Ho contattato più volte per le vie brevi – dichiara Longhi – i responsabili di RFI e poi ho preso carta e penna per formalizzare le richieste del Comune. Lo stesso hanno fatto i Carabinieri, che ringrazio per l’attenzione, per i continui interventi ai quali sono stati costretti e per avermi informato dell’avvenuta chiusura».
«Con RFI – aggiunge il sindaco – abbiamo sempre collaborato molto bene e siamo orgogliosi del grande lavoro realizzato per restituire a Legnago una stazione finalmente bella e rinnovata. Avevo detto che, se fosse stato necessario, avrei emanato un’ordinanza e sarei andato personalmente a chiudere quelle porte con un catenaccio. Fortunatamente non ce n’è stato bisogno: RFI ci ha ascoltati e ieri sera, per la prima volta, ha chiuso l’accesso alla sala d’attesa».





