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24 Ottobre 2020
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Legnago, esordio del movimento “Ad Alta Voce” per rilanciare la Bassa

È nato AVA, (Ad Alta Voce), movimento per arrestare il declino del Basso Veronese. A presentarlo oggi, sabato 17 ottobre, nella sede dell’Arci (Associazione ricreativa culturale italiana) di Legnago, in Piazzetta Padre Pio, sono stati da Simone Pernecchele, Giorgio Soffiati, Matteo Modulon ed Enrico Carli. I primi due già vicesindaco di Clara Scapin l’uno e primo sindaco del Pci di Legnago il secondo.

Il movimento “Ad Alta Voce” nasce ufficialmente come realità civica e apartitica, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e amministratori rispetto al regresso economico, sociale e culturale che il Basso Veronese sta vivendo nell’ultimo decennio, nell’ottica di progettare una soluzione condivisa, sempre più urgente. Si tratta per ora di un comitato informale costituito da una ventina di persone, la maggior parte proveniente, per Legnago, dalle file di “Legnago Chiama”, formazione politica presentatasi alle elezioni amministrative del 2019 sostenendo il candidato sindaco Diletta Marconcin. Ma non di soli legnaghesi si parla perché il progetto coinvolge anche militanti di Cerea, Isola Rizza e di altri comuni del Basso Veronese.

Il movimento punta a coinvolgere, al di fuori di logiche partitiche, le amministrazioni dei comuni del Basso Veronese così come le associazioni, i comitati, i singoli cittadini per iniziare a fare uno «sforzo comune per fare sistema tra Comuni della Bassa e farci sentire». Così commenta Pernechele mentre denuncia il degrado di un territorio che si impoverisce, perde attrattiva per i giovani e per le aziende e manca di una rete efficace e capillare di servizi al cittadino.

«Uno dei problemi principali è anche la mancanza di una rappresentanza politica per il nostro territorio – puntualizza Soffiati – per questo è importante che gli amministratori del territorio agiscano in sinergia tra loro per muovere risorse e tornare ad avere voce in regione. Bisogna lavorare ad un progetto a lungo termine perché la Bassa ritrovi una sua vocazione peculiare e non rimanga destinata all’abbandono».

Il lancio del movimento prevede tre azioni: una prima – già attuata – ovvero il lancio di un appello scritto che riassume gli obiettivi del movimento a tutti i sindaci e gli amministratori locali del territorio; la conferenza stampa di oggi per ricevere visibilità mediatica e un futuro appello su Facebook indirizzato a tutti i cittadini che vivono quotidianamente i problemi di questo territorio, perché possano attivarsi e far sentire anche la loro voce. (M.D.)

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