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16 Agosto 2022
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Legnago, Gomiero riscrive al sindaco: «Minacciata l’autonomia del Salieri»

Continua la battaglia suon di lettere sul Teatro Salieri di Legnago e sulla Fondazione Culturale che lo gestisce. Il presidente di quest’ultima, l’avvocato Stefano Gomiero, dopo aver sollevato a metà febbraio il caso con una prima lettera al sindaco Graziano Lorenzetti, nella quale denunciava i ritardi dell’amministrazione nel destinare un fondo di 135.000 euro promesso alla Fondazione e, soprattutto, le offese recate dal sindaco e dal segretario comunale alla vicepresidente della Fondazione, la professoressa Margherita Ferrari, recatasi in municipio proprio per avere ragguagli sul contributo, ha inviato una nuova missiva al primo cittadino. In questa seconda lettera, in risposta a quella nella quale il sindaco negava le offese accusando la Fondazione di «difficoltà a programmare delle iniziative comuni con la Fondazione Culturale Salieri» e che quest’ultima non avrebbe «fatto nulla» impiegando un anno a firmare la convenzione con il Comune per l’utilizzo del teatro, Gomiero svela che tutto nascerebbe proprio dallo scontro sulla convenzione.

«La sua comunicazione conferma che i danari del 2020 non ci sono stati versati, proprio perché non abbiamo firmato la convenzione e che quelli del 2021, in ogni caso, non sono ancora stati erogati. In altre parole, la Fondazione Salieri ha ricevuto dal Comune per il 2020 solo 20 mila euro che non sono bastati nemmeno per coprire le utenze fisse, visto che solo di gas abbiamo versato 33 mila euro – attacca Gomiero -. È bene allora che anche i consiglieri sappiano quanto a lei ben noto sin dalla prima “bozza di convenzione proposta”, giudicata irricevibile, così come tutte le altre, in quanto contenente clausole che contrastavano con lo statuto di Fondazione Salieri e che avrebbero, definitivamente, minato l’autonomia e l’indipendenza della Fondazione stessa ed, a ben vedere la ragione stessa della sua esistenza».

«Le “bozze” si sono via via succedute – riprende Gomiero – e mai un solo consigliere di indirizzo, nemmeno tra quelli nominati dal Comune di Legnago, ne ha sollecitato la sottoscrizione, risultando tra l’altro non percorribile nemmeno l’ipotesi che il direttore artistico venisse affiancato, come appunto propostoci, da un “consulente” che si sarebbe occupato di “musica moderna e contemporanea, musical, cabaret, della stagione estiva” e quant’altro, “con un contratto della stessa durata del direttore artistico…», scrive Gomiero.

«Tali sono le ragioni che hanno portato all’assurda situazione di impasse in cui ci troviamo – conclude Gomiero -, La accoglierò., pertanto, con la disponibilità e la cortesia di sempre, al prossimo consiglio di indirizzo, durante il quale potrà, definitivamente, chiarire quando, come e se verranno stanziati i 64 mila euro “andati in avanzo”, precisandole al riguardo che la giunta Rettondini destinava al Salieri oltre 150 mila euro l’anno e che l’affitto di 36 mila euro era una “partita di giro” venuta meno quando è scaduta la convenzione. Confido, da ultimo, che la professoressa Ferrari possa ricevere le sue scuse, anche qualora fosse stata mortificata da altri, proprio perché lei è stato eletto per rappresentare tutti i cittadini di Legnago».

Qui il testo della lettera del presidente Stefano Gomiero:

Risposta al Sindaco_27 febbraio 2021 (1)

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