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25 Luglio 2024
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Legnago, i pensionati di Cgil, Cisl e Uil: «Preoccupati dall’emergenza Covid-19 alla casa di riposo»

«Esprimiamo viva e profonda preoccupazione per ciò che si è verificato nella casa di riposo di Legnago con la presenza di 45 positivi al Coronavirus su 140 ospiti e 17 decessi».

Si apre così la lettera con cui le organizzazioni sindacali dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil oggi sono intervenute su quanto accaduto all’interno dell’ospizio legnaghese. «Siamo vicini allo smisurato dolore delle famiglie che hanno perso i propri cari e alle famiglie che vivono l’angoscia di avere un proprio anziano ricoverato in una condizione di insicurezza e di pericolo – dicono i sindacalisti -. Come sindacato dei pensionati, unitamente alle nostre confederazioni, in questa emergenza sanitaria abbiamo scelto da subito la strada del confronto stringente al tavolo regionale con la Regione Veneto e al tavolo prefettizio come strumenti operativi per spingere e accelerare un intervento tempestivo in tutte le case di riposo per arginare e limitare l’espandersi della pandemia sapendo che quei luoghi sono particolarmente esposti e vulnerabili per l’età degli ospiti».

«Oggi chiediamo a tutti gli organi competenti, a partire dal sindaco di Legnago, di verificare la situazione drammatica che si è determinata nella Casa di Riposo di Legnago dove si è verificata una condizione di decessi e di diffusione del virus su chi ci lavora e sugli ospiti che è motivata dagli organi di informazione da gravi accuse sulla mancata sanificazione degli ambienti e l’assenza per lungo tempo dei sistemi di protezione indispensabili. È necessario, urgente e indispensabile da una parte intervenire con ogni strumento possibile per preservare la salute delle anziane e degli anziani e dall’altra al più presto fare chiarezza su quanto si è verificato».

«Come sindacato dei pensionati riteniamo che la situazione in tutte le case riposo meriti una attenzione straordinaria sempre più stridente perché siamo convinti che la condizione non sia per niente rassicurante e continueremo in tutti i luoghi istituzionali preposti a sollecitare e pretendere risposte all’altezza della grave situazione agli organismi, a partire dall’Ulss 9, preposti ad operare per affrontare l’emergenza», conclude il comunicato.

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