«Abbiamo appreso nelle scorse ore della volontà del gruppo Ariston di rilevare gli asset della Riello a seguito della decisione di dismissione della stessa da parte del gruppo Carrier. Cogliamo positivamente l’interesse del gruppo marchigiano affinché Riello torni italiana».
«Dallo scorso mese di maggio, su nostra richiesta, è stato attivato un tavolo ministeriale di confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per far sì che la cessione in atto non avesse ricadute sull’occupazione e non significasse l’ennesima crisi industriale in un settore coinvolto dalla transizione – ricordano Fim, Fiom e Uilm -. Diverse sono state anche le occasioni di confronto con le istituzioni locali dei Comuni e delle Regioni dove i siti Riello sono presenti dando occupazione a diverse centinaia di famiglie. Cogliamo positivamente l’interesse mostrato da Ariston significando fin d’ora che per noi, all’interno del piano industriale che sarà presentato, dovrà essere garantita la continuità sia industriale di tutti gli stabilimenti che occupazione di tutti i dipendenti e che per il sindacato dovrà solo essere un’occasione di rilancio e non di difficoltà».
«Assume ancora più importanza l’incontro previsto per domani al Ministero dove continueremo la discussione già in corso, ma puntando ad una prospettiva su cui vigileremo e dalla quale pretenderemo garanzie di futuro stabile e dignitoso per tutti i lavoratori coinvolti», concludono i sindacati.






