Identificati da Carabinieri e denunciati i due minorenni che hanno sparato alla fermata dell’autobus a Porto. L’indagine grazie ai numerosi filmato online girati da altri ragazzi sull’episodio.
Tutto inizia qualche giorno addietro, quando due giovani si cambiano messaggi attraverso le piattaforme social, utilizzando un linguaggio senza alcun dubbio offensivo e minaccioso riguardante il tema razziale. Il 20 aprile i due ragazzi si danno appuntamento nel centro di porto di Legnago, dopo pochi attimi iniziavano a spingersi iniziando una vera e propria lotta fisica, alla presenza di numerosi coetanei che li incitano. Fino a che i due vengono separati, ma poco dopo il 15enne si dirige verso la fermata dell’autobus, dove vi erano presenti altri coetanei, chiedendo ad un altro ragazzo di passargli una pistola, ed una volta armata, ha fatto esplodere un colpo in aria, scatenando la paura tra i presenti. Tutta l’azione è stata filmata con diversi telefonini, e grazie proprio a questi video, i Carabinieri sono risaliti all’identità del giovane coinvolto nella rissa, e del 16enne italiano che gli ha fornito la pistola, risultata poi una scacciacani.
A seguito delle informazioni fornite dai Carabinieri alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per Minorenni di Venezia, ieri, 23 aprile, sono stati rintracciati il 15enne ed il 16nne e a seguito di perquisizione, è stata rinvenuta all’interno dello zaino di quest’ultimo l’arma, risultata poi esser una pistola a salve, subito posta sotto sequestro.
Accompagnati negli uffici del Comando Compagnia di Legnago, i due minori alla presenza dei familiari, una volta conclusi tutte le formalità di rito, sono stati deferiti all’A.G. minorile in quanto gravemente indiziati del reato di “getto pericoloso di cose (esplosione a salve di arma da fuoco), porto abusivo di armi e minaccia aggravata in concorso”.






