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30 Settembre 2022
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Legnago, il direttore amministrativo dello Stigler center dell’Università di Chicago al Minghetti

Simone Cavallaro con la senatrice americana Elisabeth Warren

Ospite di prestigio, nella mattinata di ieri, per gli studenti dell’istituto superiore “M. Minghetti” di Legnago. A conversare con loro, infatti, è intervenuto Simone Cavallaro, direttore amministrativo prestigioso “Stigler Center” della University of Chicago Booth School of Business, uno degli atenei più prestigiosi in campo economico degli Stati Uniti, che vede come direttore il professor Luigi Zingales.

Cavallaro, con il direttore di Primo Giornale, Massimo Rossignati, nel ruolo di moderatore, ha raccontato ai ragazzi la sua esperienza, che l’ha visto, dopo il liceo “da Vinci” a Cerea e la laurea in Psicologia a Padova, una collaborazione con Primo Giornale, lasciare la “sua” Bovolone per un’esperienza americana, a New York. Qui, però, capisce che non è quello il percorso che vuole intraprendere e, grazie a un conoscente, viene a sapere di una posizione aperta alla Northwestern University di Evanston, nell’Illinois, città nota agli appassionati di sport, e di basket soprattutto, per aver dato i natali a Dan Peterson (oltre che al cantante dei Pearl Jam, Eddie Vadder, e ad attori del calibro di Marlon Brando e Charlton Heston).

La ottiene, lavorando alla Kellogg School of Management dal gennaio 2007 al dicembre 2016, quando approda al ruolo attuale. Cavallaro narra, per lo stupore del pubblico, il suo primo colloquio con gli States: «È avvenuto via Skype, che per i tempi era una cosa abbastanza nuova e non abituale, dopodiché mi hanno pagato il biglietto areo e sono arrivato là. A me è sembrata una cosa rivoluzionaria, dato che in Italia quasi ti facevano pagare per poter fare un colloquio».

Diverse le domande che gli studenti, parecchio incuriositi, hanno rivolto a Cavallaro, tra informazioni sui costi di iscrizione a un’università come quella per cui lavora: «La retta è di circa 50mila dollari, di cui 15mila circa per vivere nel campus. Ci sono diverse borse di studio, e da noi abbiamo 14mila studenti, di cui il 46% donne e il 54% uomini, e una statistica ci dice che, a 10 anni dalla laurea, in media i nostri ex studenti arrivano a guadagnare 66mila dollari l’anno – ha risposto Cavallaro -. Il sistema universitario americano è molto superiore per master e dottorati di ricerca, e opportunità per studenti italiani ce ne sono: ogni università ha borse di studio specifiche». Ad una panoramica sul sistema sanitario americano, basato in buona parte sul sistema delle assicurazioni private.

L’ospite, sotto la spinta di Rossignati, ha anche spiegato come funziona il sistema politico-elettorale americano, che ha conosciuto da vicino avendo fatto campagna elettorale per Bernie Sanders, principale sfidante di Hillary Clinton nelle primarie democratiche del 2016. «I democratici stanno cercando il candidato per sottrarre la presidenza a Donald Trump, cosa secondo me nemmeno così facile. Al momento vedo favorito Joe Biden, ex vice di Obama», ha concluso Cavallaro, invitando gli studenti ad essere sempre curiosi e soprattutto a puntare ad un’esperienza di studio all’estero: «Per me è stato fondamentale». (F.Z.)

 

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