6.3 C
Verona
29 Novembre 2022
Basso Veronese Cronaca Cronaca In evidenza ultimaora

Legnago, il Pd ribatte all’Ulss 9: «Fa piacere che abbiano risposto al nostro volantino. Ma le criticità restano»

«Fa piacere che l’Ulss 9 abbia risposto alle nostre sollecitazioni, ma rimangono però i problemi che abbiamo sollevato, quali il drastico calo dell’attività chirurgica e le liste d’attesa chiuse». Non molla di un centimetro il Pd Legnaghese sulla questione della salvaguardia dell’ospedale “Mater Salutis”, sollevata con un volantino distribuito nei giorni scorsi e che annuncia sul tema un convegno per mercoledì 18 marzo alle 20,30 in sala civica a Legnago. Volantino al quale ieri l’Ulss ha risposto con un comunicato.

«Come Democratici legnaghesi, siamo contenti che il direttore generale dell’Ulss 9, Pietro Girardi, sia intervenuto pubblicamente sul tema dell’ospedale e che, seppure indirettamente tramite la stampa, abbia voluto rispondere alle questioni sollevate nel nostro volantino. Avremmo voluto che a rispondere fosse stata anche l’amministrazione comunale di Legnago, che abbiamo chiamato direttamente in causa, ma evidentemente da parte sua è stato ritenuto di non volere dare importanza alle questioni sollevate da un gruppo di concittadini, e non possiamo fare altro che prenderne atto – afferma il segretario del circolo del Pd di Legnago, Gianfranco Falduto -. Rimangono però i problemi che abbiamo sollevato, quali il drastico calo dell’attività chirurgica e le liste d’attesa chiuse. Problemi che stanno creando non pochi disagi a pazienti costretti a spostarsi di parecchie decine di chilometri per rivolgersi a strutture sanitarie più efficienti, prevalentemente private».

«È disarmante assistere all’immobilismo della Regione su tante criticità che riguardano il Sistema Sanitario pubblico del Basso Veronese, ed al ruolo dello struzzo della nostra amministrazione comunale – continua Falduto -. Criticità che vanno ben oltre quelle dell’Ospedale Mater Salutis, basti pensare, dopo anni di belle parole e false promesse, alla mancata riorganizzazione della medicina territoriale e alla mancata riforma delle case di riposo, con l’aggravio della chiusura delle Lungodegenze, totalmente gratuite, sostituite dagli Ospedali di Comunità (per lo più ancora sulla carta), a pagamento dopo il 30° giorno di degenza, e dalle Urt, a pagamento dopo il 16° giorno».

«Ci fa piacere apprendere che il Centro oncologico sia stato potenziato, così come meritava, e auguriamo con tutto il cuore al Dr. Girardi che riesca finalmente a fare partire i lavori di ristrutturazione dell’Ospedale, che attendiamo da più di 10 anni, e ad assumere le 80 unità di nuovo personale che, anche se effettivamente arriveranno, andranno a sanare solo parzialmente una carenza ormai cronica, dovuta alla mancanza di programmazione da parte della Regione, e non saranno sufficienti a dare risposte concrete a carichi di lavoro non più sostenibili da parte del personale ospedaliero in servizio – conclude Falduto -. Nel nostro convegno pubblico di mercoledì 18 marzo alle 20,30 in Sala Civica, al quale ci farebbe piacere partecipasse anche la Direzione dell’Ulss Scaligera, discuteremo del nostro Ospedale e di come questo possa tornare ad essere centro d’eccellenza della sanità veneta, com’è stato in passato».

Condividi con:

Articoli Correlati

Cologna Veneta, vinto un premio da 20 mila euro al 10eLotto

massimo

Verona, sette persone all’ospedale, di cui 4 gravi, per un incidente tra più auto

massimo

Bovolone, 86enne investito da un’auto: è gravissimo

massimo

Verona, grazie ad Adiconsum recupera 4500 euro sottrattigli con una truffa bancaria via sms

massimo

Primo Giornale in distribuzione nel Basso Veronese, sempre scaricabile e sfogliabile

mirco

Nogara, al Teatro Comunale in scena “Come respirare. Storie di ordinaria violenza” sul tema della violenza di genere

massimo