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31 Gennaio 2023
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Legnago, il senatore Zuliani: «La Lega è una sola e sta con Lorenzetti. Espulsi Giarola e chi l’ha seguito»

«La Lega di Salvini è una sola e a Legnago sostiene Lorenzetti sindaco». Lo affermano Il commissario della sezione legnaghese, il senatore Cristiano Zuliani, e il segretario di circoscrizione della Lega, il legnaghese Maurizio De Lorenzi, sottolineando: «Intendiamo fare chiarezza, perché in ballo c’è il futuro di Legnago».

Nei giorni scorsi Graziano Lorenzetti, che guida la coalizione di centrodestra formata da Lega, Lista Lorenzetti Sindaco, Fratelli d’Italia con Legnago Domani e Scelgo Legnago, ha incontrato il leader leghista Matteo Salvini, il quale, dicono Zuliani e De Lorenzi, «ha fatto il proprio augurio alla nostra squadra. Oltre alle istituzioni c’è un intero territorio, quello della Bassa, che aspetta Legnago come punto di riferimento e sentiamo forte il dovere di raggiungere il risultato che ci chiedono i cittadini».

L’abbraccio, i sorrisi e la stretta di mano tra Salvini e Lorenzetti, secondo Zuliani «spazzano via ogni falsità degli avvoltoi della politica legnaghese». Il riferimento del senatore è a Luciano Giarola, «l’ex leghista espulso dalla Lega nel 2017. Da quel momento ha iniziato una sua personale battaglia, fatta di veleni e illazioni, che ha l’obiettivo di far perdere il centrodestra e consegnare la città nelle mani di Gandini e del centrosinistra», avverte Zuliani.

La segreteria veneta della Lega intanto ha notificato un procedimento di espulsione per 13 persone, che oltre a non partecipare alle attività del partito, prosegue Zuliani, «hanno seguito Giarola nella sua avventura con Forza Italia, con coloro che negli ultimi mesi hanno sostenuto il centrosinistra di Clara Scapin. Dopo essere stato espulso dalla Lega ha sostenuto “Noi con l’Italia” alle elezioni politiche del 2018. Oggi Giarola si proclama salviniano per convenienza, dato l’ampio consenso leghista, ma allo stesso tempo sostiene Forza Italia e ha candidato contro la Lega Toufik Shahine a sindaco. Dove sta quindi la coerenza?»

Quelli che oggi sostengono il candidato Shahine, aggiunge Zuliani, «non sono amici di Salvini come affermano negli incontri pubblici, ma amici di Giarola. Utilizzare simboli e millantare l’appartenenza in forze politiche è un’indecente presa in giro per gli elettori e la Lega presenterà formale esposto nelle sedi competenti».

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