«Come amministrazione comunale abbiamo fatto il possibile per aiutare gli organizzatori del Festival Sound Vito. Inizialmente le due serate di musica si dovevano tenere sulla golena dell’Adige. A seguito della mancata autorizzazione da parte del Genio Civile dell’utilizzo della golena, gli organizzatori hanno chiesto la disponibilità del parco e come amministrazione comunale, subito, in pochi giorni, abbiamo autorizzato i ragazzi a fare il festival nel parco comunale. Sapendo bene, però, che si trattava di un evento completamente diverso, per esempio dai giovedì di luglio organizzati dai commercianti e rivolti alle famiglie, e che quindi avrebbe richiesto un’organizzazione più attenta. Se pensiamo anche a quanto accaduto recentemente a Peschiera del Garda, un evento musicale per giovani nel parco è chiaro sarebbe stato un evento più a rischio, tenendo anche conto che il parco è difficilmente controllabile».
Parte da qui il sindaco di Legnago, Graziano Lorenzetti, per chiarire una volta per tutte la vicenda dello spostamento dell’evento musicale dal parco comunale al giardino del Centro ambientale archeologico. Ribadendo che, come sindaco, non ha preso alcuna iniziativa in merito.
«Ora, l’iter autorizzativo di una tale manifestazione è a carico dell’organizzatore, e qui è avvenuto che l’associazione Sound Vito non ha attivato la richiesta ai carabinieri, probabilmente per i tempi stretti, ma hanno invece chiesto l’intervento degli agenti per la messa in sicurezza delle due serate – chiarisce il primo cittadino -. I carabinieri, quando si sono visti arrivare la richiesta, ripeto considerato anche l’allerta generale dopo quanto accaduto a Peschiera del Garda, hanno solamente proposto al sindaco di vietare dalle 18 alle 6 del mattino la vendita di bevande alcoliche durante le due serate dell’evento. Un suggerimento per la sicurezza di tutti che, come sindaco, ho ritenuto di accogliere. Visti anche recenti episodi di risse e schiamazzi avvenuti proprio al parco a causa di persone ubriache. Questo è quanto fatto dall’amministrazione comunale. Poi, sappiamo che gli organizzatori hanno scelto di spostare l’evento nel giardino del Centro ambientale archeologico, dotato di bar autorizzato a vendere birre. Ma in questo caso, in una zona chiusa e ben più controllabile».