È stato condannato a 2 anni e 8 mesi con il rito del patteggiamento, l’imprenditore legnaghese Silvio Marconcini che nel settembre scorso assoldò Renzo Cattafesta per intimidire una sua ex dipendente a cui doveva 27 mila euro, affinché rinunciasse alla richiesta. E Cattafesta, condannato a sua volta a 2 anni e 8 mesi, coinvolse Dennis Carletti, condannato a 3 anni, per fabbricare e lanciare contro l’abitazione della donna, nel centro di Legnago, due molotov che, per fortuna, non esplosero: una ruppe il vetro di una porta della casa, l’altra rimbalzò contro una tapparella e finì in giardino.
L’accusa per tutti e tre era di tentata estorsione pluriaggravata, e Cattafesta e Carletti dovevano rispondere anche di detenzione di ordigni esplosivi e il solo Carletti di aver fabbricato le molotov.
L’altro giorno, davanti al giudice Arianna Busato in Tribunale a Verona, il datore di lavoro (difesa Malaguti e Dal Ben) ha potuto patteggiare due anni e sei mesi dopo aver parzialmente risarcito l’ex dipendente (seguita dall’avvocato Mastropasqua), gli altri due imputati a causa dei precedenti hanno scelto il processo con rito abbreviato. Entrambi assistiti da Antonio Vinci, Carletti è stato condannato a tre anni e Cattafesta a due anni e 8 mesi.
Ad arrivare a Cattafesta e Carletti, e quindi all’imprenditore che li aveva assoldati, sono stati i carabinieri di Legnago confrontando i filmati ripresi dalle telecamere cittadine e da quelle dei comuni limitrofi. Sono così riusciti a ricostruire i vari passaggi dei due in moto e nel dicembre scorso i tre vennero arrestati sulla base dell’ordinanza di custodia firmata dal gip Luciano Gorra.






