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16 Agosto 2022
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Legnago, la Cgil sulla manifestazione di stasera: «La violenza sulle donne è per la stragrande maggioranza fatta da marito o compagni. Lo “straniero” c’entra poco o nulla»

antiviolenza

«La violenza sulle donne è per la stragrande maggioranza fatta da marito o compagni. Lo “straniero” c’entra poco o nulla e la manifestazione di stasera a Legnago è solo un becero pretesto per farsi notare da parte di una frangia politica a cui non interessa nulla della donna vittima di quel sopruso». A farlo notare è Maria Pia Mazzasette della segretaria della Cgil di Verona che interviene oggi con un comunicato per mettere in evidenza anzitutto come la violenza sulle donne avvenga per la stragrande maggioranza dei casi in famiglia, e come gli “stranieri” in questi episodi statisticamente siano irrilevanti.

«In seguito al grave episodio di molestie ai danni di una giovane donna nella stazione ferroviaria di Legnago, si è scatenata sui gruppi Facebook legnaghesi un’ondata di intolleranza violenta nei confronti di immigrati ed extracomunitari. Il Comitato “Verona ai Veronesi”, solito organizzare manifestazioni anti immigrati in tutta la provincia, ha organizzato una manifestazione “contro un’invasione che l’Italia e l’Europa stanno supinamente subendo” per chiedere “l’espulsione immediata” di migranti e profughi – sottolinea il comunicato firmato da Mazzasette della  Cgil di Verona -. Questo Comitato non si fa scrupolo di utilizzare a pretesto della propria campagna quanto accaduto, senza che nulla importi della donna vittima dell’episodio. Ancora una volta le donne vengono utilizzate, loro malgrado, per finalità che nulla hanno a che fare con la violenza che continuamente devono subire in quanto donne».

«Dal 2012 in Italia 2000 donne sono state uccise da uomini, una ogni 48 ore, la maggior parte delle quali da mariti, compagni o ex. Nel solo mese di luglio di quest’anno sono già 7 le donne uccise, 5 delle quali dal proprio marito – spiega Mazzasette -. Negli ultimi giorni abbiamo appreso di ben tre casi di stupro di gruppo ai danni di ragazzine. Gli episodi di molestie più o meno pesanti sono, purtroppo, esperienza quotidiana di moltissime donne».

«La violenza di genere continua ad essere la manifestazione dell’incapacità di riconoscere la libertà e la dignità dell’altra persona. Non ci sono uomini che non hanno responsabilità ed altri “stranieri” colpevoli, è un problema che riguarda tutti. La violenza di genere si combatte con l’affermazione della piena libertà delle donne, difendendo e rendendo possibili le loro scelte – conclude la responsabile della Cgil -. Noi donne vorremmo che l’indignazione contro la violenza di cui siamo vittime si levi sempre, da tutti, indipendentemente dall’etnia o dalla provenienza dell’aggressore, altrimenti è una nuova violenza che si aggiunge a quella già subita».

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