12 Ottobre 2026
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Legnago, la fp Cgil conferma lo sciopero: «Dalla direzione risposte inadeguate alle richieste»

La Fp Cgil conferma lo sciopero degli operatori socio sanitari della casa di riposo di Legnago indetto per il 30 giugno. Il vertice con la direzione dell’ospizio legnaghese, tenuto venerdì 19 giugno, non ha infatti risolto i nodi alla base della vertenza sindacale aperta alcune settimane fa e che prevede, appunto, l’astensione dal lavoro il 30 giugno degli Oss della casa di riposo.

I vertici dell’ente, infatti, hanno comunicato durante l’incontro alle RSU aziendali il piano del fabbisogno del personale per il triennio 2026-2028. La redazione di questo documento, sollecitato con forza dalla Fp Cgil, doveva rappresentare l’atto ufficiale col quale si riconosceva la necessità di aumentare il numero del personale oss e il numero del personale ausiliario, al fine di garantire condizioni di lavoro migliori ai dipendenti e mantenere una qualità elevata del servizio riservato agli ospiti.

«Purtroppo anche in questa occasione il gruppo dirigente della Casa di Riposo, consiglio di amministrazione e direzione, ha dimostrato di non aver compreso la gravità della situazione e non ha avuto l’ambizione di guardare al futuro con coraggio, prevedendo l’ampliamento, in pianta stabile, degli organici degli operatori socio sanitari e degli operatori ausiliari – spiega Valentino Geri, segretario della Fp Cgil di Verona-. L’ente, infatti, col documento in questione non prevede per il prossimo triennio alcun incremento del personale oss e per quanto riguarda gli operatori ausiliari, soggetti che possono intervenire nelle attività di supporto, prevede di ricorrere solo all’instaurazione temporanea di rapporti di lavoro flessibile, cioè attraverso agenzie di somministrazione lavoro, in numero molto limitato».

«Questa scelta -continua Geri – è ampiamente insufficiente e contraddittoria. Infatti, la direttrice Silvia Pastore, nella comunicazione del 19 giugno, ha preannunciato che intende, per i mesi estivi, “esternalizzare” il turno notturno degli oss dei reparti 1A e 2A, avvalendosi della cooperativa che attualmente gestisce i reparti 1B e 2B. La cooperativa ha già iniziato le selezioni per individuare nuovo personale da assumere temporaneamente allo scopo di avviare questa operazione a partire dal primo luglio. Per la FP CGIL questa è una decisione sorprendente con la quale, di fatto, si ammette la grave crisi in atto e si confermano, di fatto, le motivazioni poste alla base dello stato di agitazione e dello sciopero previsto per il 30 giugno».

La Fp Cgil non nasconde dubbi, preoccupazioni e domande su questa iniziativa: «Siamo sicuri che una misura di questo generesia la cosa migliore per gli ospiti della struttura? Affidare la sorveglianza e l’assistenza notturna a del personale nuovo, che non conosce la struttura, che non conosce gli anziani e che non può avere il necessario affiancamento e la necessaria formazione, anche relativamente alla sicurezza, è una scelta corretta? A noi pare che sia una scelta disperata, frutto della mancanza di programmazione e di decisioni sbagliate, sulle quali, testardamente, non si vuole tornare indietro».

La Fp Cgil conferma, quindi, lo sciopero degli operatori per martedì 30 giugno (le prime due ore di ogni turno). La protesta sarà accompagnata da un presidio davanti l’ingresso della Casa di Riposo di Legnago, dalle 10 alle 12, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni, dell’Ipab e della cittadinanza sulla vertenza sindacale.

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