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18 Maggio 2021
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Legnago, l’ex consigliere Crivellente: «Sciopero della fame. Mi avevano promesso una poltrona»

Crivellente e lo sciopero della fame per la poltrona. Non molla il neo dimissionario consigliere comunale di Legnago, nonché vice presidente del consiglio, Fabio Crivellente che, dopo aver formalmente abbandonato la squadra di maggioranza lo scorso 13 gennaio, torna a far parlare di sé. Ha dichiarato, infatti, che con il 1° febbraio prossimo inizierà uno sciopero della fame per protestare contro la mancata nomina a vicepresidente della casa di riposo, carica che a quanto pare gli era stata promessa in cambio delle dimissioni dal consiglio comunale. Questo dopo che un suo voto allineato con l’opposizione sul bonus giovani coppie nell’ultimo consiglio comunale aveva fatto traballare la maggioranza del sindaco Graziano Lorenzetti.

«Ribadisco che ho visto tutte le mie proposte più volte ignorate e addirittura derise; mi ero fatto portavoce tra gli altri progetti di una richiesta a favore dell’associazione “Volo Legnago” che gestisce l’Aeroporto di Vangadizza, proponendo soluzioni per calmierare o per compensare un affitto che da 1000 euro è stato portato a 5000 da questa amministrazione. Non solo, questa giunta ha anche chiesto che il contratto d’affitto venga rinegoziato ed eventualmente la gestione ridiscussa ogni 4 anni, mentre prima i rinnovi della concessione avvenivano ogni 25 anni. Un bel cambiamento per il consiglio d’amministrazione della Volo Legnago: come può in questo modo programmare progetti e interventi sul lungo periodo?” si sfoga Crivellente, particolarmente vicino alla realtà dell’aeroporto di cui è stato presidente dal 2007 al 2009.

Crivellente ripercorre poi nel suo sfogo una moviola del giorno delle dimissioni e dei giorni immediatamente precedenti: «Dopo che hanno capito che potevo votare di testa mia e mandarli a casa, e tra poco ci sarà il voto sul bilancio di previsione 2021, si sono susseguiti una serie fitta di incontri con il sindaco, il presidente del consiglio Paolo Longhi e il segretario della Lega di Legnago, Maurizio De Lorenzi, finché non è stato raggiunto un accordo: avrei ottenuto la vicepresidenza della casa di riposo (ruolo che ora è in capo a Giuliana Frison esponente della lista “Lorenzetti Sindaco” ndr) con deleghe importanti come quella al personale e ai rapporti con gli enti pubblici. Ricordo il giorno in cui ho deciso di dimettermi nell’ufficio del sindaco, presenti anche il segretario della Lega De Lorenzi e il presidente del consiglio Longhi. Ricordo bene come quest’ultimo continuasse a rassicurarmi dicendomi di stare tranquillo, che lui c’avrebbe messo la faccia rispetto alla mia futura nomina». A quanto pare uno “stai sereno” di stampo Renziano visto che poi lo stesso Crivellente dichiara: «Il sindaco a distanza di soli cinque giorni mi ha fatto pervenire una comunicazione nella quale dichiarava la mia incompatibilità con l’ incarico promessomi».

Crivellente dichiara che ora porterà avanti la sua protesta non violenta, alla maniera del Mahatma Gandhi, con un digiuno per cui si concederà solo tre cappuccini al giorno. «Continuerò così, se necessario anche fino alla fine del mandato dell’attuale sindaco e anche oltre, finché non riceverò un incarico degno, anche delle preferenze ottenute. Mi auspicherei nell’ambito sociale». (M.D.)

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