Importante riconoscimento per l’Istituto Professionale di Stato “Giuseppe Medici” di Legnago, protagonista alla cerimonia di premiazione della quindicesima edizione del concorso “Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto”, svoltasi ieri, 25 marzo, al Teatro Corso di Mestre, nell’ambito delle celebrazioni della Festa del Popolo Veneto.
La classe 5AA si è aggiudicata il primo premio per le scuole secondarie di secondo grado nell’Ambito 3, dedicato alla valorizzazione del patrimonio immateriale del Veneto, con un progetto centrato sulla riscoperta di leggende, tradizioni, identità e figure significative del territorio, anche in collaborazione con realtà associative locali .
Il lavoro premiato consiste in una video-biografia dedicata a Giorgio Gioco, figura di riferimento della cultura enogastronomica veneta, raccontata attraverso un percorso di ricerca, approfondimento e narrazione che ha saputo coniugare rigore storico, qualità espressiva e capacità comunicativa.
Il concorso, promosso da Regione del Veneto, Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e UNPLI Veneto, ha coinvolto numerose scuole del territorio regionale e delle comunità italiane dell’Istria e di Fiume, con l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale veneto, rafforzando il legame con le proprie radici e con il territorio.
La Commissione giudicatrice ha esaminato 69 elaborati, sottolineandone l’elevato livello qualitativo e la significativa capacità degli studenti di interpretare in modo originale e consapevole i temi proposti.
«Questo riconoscimento – dichiara il dirigente scolastico, Stefano Minozzi – rappresenta un motivo di grande orgoglio per il nostro Istituto. Il lavoro della classe 5AA testimonia come la scuola possa essere luogo vivo di ricerca, di valorizzazione delle identità culturali e di dialogo tra tradizione e contemporaneità. Ai nostri studenti va il merito di aver saputo raccontare, con sensibilità e competenza, una figura significativa del territorio, contribuendo a mantenerne viva la memoria».






