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4 Luglio 2022
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Legnago, operazione della Guardia di Finanza con 5 imprenditori (4 del Basso Veronese) arrestati per frode ed evasione fiscale

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Verona, nei giorni scorsi hanno eseguito un’importante operazione a contrasto delle frodi in campo Iva e in materia di indebite percezioni di fondi garantiti dallo Stato. Le Fiamme Gialle della Compagnia di Legnago, nella giornata di venerdì 10 giugno, hanno infatti dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale degli arresti domiciliari nei confronti di 5 soggetti (4 uomini e una donna) indagati per associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale e alla percezione di erogazioni pubbliche per circa 15 milioni di euro. Sequestrati denaro contante e conti correnti per oltre 100.000 euro, un’autovettura, 5 immobili e alcune quote relative a oltre 20 terreni tutti nel Basso Veronese.

I cinque imprenditori finiti agli arresti domiciliari sono quattro cittadini del Basso Veronese e uno del Veneziano e due di loro erano dei prestanome. A gestore in realtà l’azienda di commercio pellet e ferro erano gli altri tre, tutti del Basso Veronese, e l’ultima sede della società è stata a Minerbe. Il metodo per frodare il fisco consisteva in sintesi nell’operare acquisti fittizi di merce e successive false cessioni intracomunitarie verso società estere di comodo, così ottenendo a favore della prima, in maniera indebita, lo status di esportatore abituale. Tale condizione ha comportato la generazione, in capo alla società, di un correlato plafond Iva (evidentemente non spettante proprio perché fondato su false cessioni comunitarie) utilizzato per acquistare beni senza il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto, permettendo così all’impresa di operare una concorrenza sleale rispetto agli altri operatori economici.

Oltre al provvedimento cautelare personale, emesso dal Gip del Tribunale di Verona su richiesta della Procura della Repubblica, i finanzieri hanno eseguito anche un decreto di sequestro preventivo, a firma della medesima Autorità Giudiziaria nei confronti dei principali indagati, per un ammontare complessivo di oltre 3 milioni di euro. Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Legnago, hanno preso le mosse circa due anni fa da una delega di indagine per reati fallimentari nei confronti di una società che in precedenza aveva sede in altra provincia veneta.

Le attività investigative hanno fatto emergere gravi anomalie fiscali. La società, infatti, veniva utilizzata come strumento per perpetrare una ingente evasione fiscale, per poi portarla al fallimento attraverso la distrazione sistematica di merci, beni strumentali e liquidità aziendale a favore di altre società sempre riconducibili ai tre amministratori di fatto.

Dopo il fallimento della società, i tre soggetti ritenuti dagli investigatori la mente della frode hanno utilizzato una nuova società (rappresentata legalmente da un ex dipendente della fallita), sempre gestita da loro, che ha proseguito con il medesimo modus operandi. L’attività di polizia tributaria e giudiziaria svolta dalle Fiamme Gialle scaligere ha permesso di acquisire importanti elementi per sostenere che gli amministratori di fatto, con il concorso di prestanome, abbiano costituito una vera e propria un’associazione a delinquere dedita alla sistematica emissione e annotazione di fatture per operazioni inesistenti per circa 15 milioni di euro.

I militari della Compagnia di Legnago hanno acquisito inoltre concreti elementi per ipotizzare a carico di alcuni di essi il reato di riciclaggio e di autoriciclaggio dei conseguenti ingenti proventi illeciti. Inoltre il sodalizio criminoso, attraverso la falsa attestazione dei dati di bilancio afferenti sia i ricavi che i costi della società, ha richiesto e ottenuto illegittimamente sette finanziamenti garantiti dallo Stato (attraverso i decreti “Cura Italia” e “Decreto liquidità”) connessi all’emergenza pandemica da Covid-19, per un ammontare complessivo di oltre 2 milioni di euro, anch’essi oggetto di provvedimento di sequestro.

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