25 Gennaio 2021
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Legnago, prima crepa nella maggioranza con Guarino che esce dalla Lega: «Non mi riconosco più in questa squadra»

Il consigliere Guarino esce dal gruppo di maggioranza ed entra nel gruppo misto. È la prima crepa dalle elezioni dello scorso maggio nel gruppo di maggioranza che sostiene il sindaco Graziano Lorenzetti. Ieri, con una lettera inviata allo stesso primo cittadino, al presidente del consiglio comunale Paolo Longhi e al segretario comunale Maurizio Lucca, il consigliere comunale della Lega, il dottor Angelo Guarino, secondo più votato con 140 preferenze nella lista del Carroccio, ha comunicato la sua scelta di uscire dal gruppo di maggioranza per entrare a far parte del gruppo misto.

«Dopo un’attenta analisi personale politica e ancor prima umana, mi trovo costretto a lasciare il gruppo di maggioranza ma non certo l’incarico di consigliere comunale che mi hanno conferito i cittadini scrivendo per ben 140 volte il mio
nome sulla scheda elettorale – scrive Guarino -.
Non tradisco tuttavia il voto e la fiducia che gli elettori hanno avuto nella mia. Grazie alla loro preferenza sono risultato il secondo degli eletti nella lista Lega, e perciò i voti che ha preso la Lega con
il suo simbolo non hanno  affatto influenzato la mia nomina. Il numero delle mie preferenze personali parla chiaro».

«Purtroppo non mi riconosco più in questa squadra di governo dove è oramai chiaro come da tempo la conflittualità prevalga
 al bene comune – sottolinea il consigliere comunale -. Per questo comunico il mio passaggio a consigliere nel gruppo misto, da oggi non parteciperò più alle riunioni di maggioranza e
voterò secondo coscienza ogni singolo provvedimento che questa amministrazione proporrà in consiglio comunale, tenendo come
unico riferimento il bene dei cittadini e non le dinamiche di partito che fino ad ora hanno sicuramente prevalso.

Il mio impegno in politica nasce dallo spirito si servizio che mi ha sempre contraddistinto e continuando a rimanere all’interno
di questa maggioranza avrei tradito prima me stesso e di conseguenza anche i miei elettori.
A quanti criticheranno politicamente la mia scelta auguro ogni bene nella speranza che anche loro possano ritrovare gli stimoli
per tornare ad una politica di qualità dove siano la passione e la trasparenza a prevalere sulle poltrone e sulle invidie personali».

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