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16 Agosto 2022
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Legnago, primo bilancio dello Sportello aiuto famiglie

Una cinquantina di famiglie aiutate subito, nei primi mesi di attività. Con donazioni dai 1000 ai 7000 euro. È il primo bilancio dello Sportello Aiuto Famiglie di Legnago, fatto oggi dai volontari promotori, nella sala riunioni della Parrocchia di Casette.

Lo Sportello Aiuto Famiglie (SAF) è stato istituito lo scorso settembre dall’Unità Pastorale di San Salvaro (Angiari, Legnago, Roverchiara, Roverchiaretta, San Pietro di Legnago, San Pietro di Morubio, Casette, Terranegra, Vangadizza, Torretta, Vigo), su idea lanciata dall’allora parroco di Legnago, don Diego Righetti, con la collaborazione di una serie di volontari e soprattutto della fondazione “Beato Giuseppe Tovini”, istituita dalla Diocesi di Verona alla fine del 1999, per la lotta all’usura. Lo sportello viene incontro alle esigenze economiche dei nuclei familiari e in generale dei “nuovi poveri” a causa del Covid, attraverso l’erogazione di una sorta di “prestito d’onore” che i cittadini si impegneranno a restituire, senza interessi, quando sarà loro possibile, e un supporto tecnico per la gestione più responsabile di pratiche economiche e fiscali.

Uno dei volontari membri dello staff tecnico dello sportello, che si occupa dell’esame e della gestione delle richieste, l’ingegner Luigi Tin, spiega il lavoro e i progressi di questi mesi: «Siamo partiti a settembre e abbiamo ricevuto subito circa 50 contatti, soprattutto da famiglie, sia di origine italiana che straniera. Stiamo gestendo 38 di questi casi. La maggior parte degli aiuti resta sotto i 1000 euro e sono contributi per le bollette, ma ci siamo trovati a gestire anche casi con erogazioni tra i 5000 e i 7000 euro». Poi chiarisce: «Il denaro viene da donazioni di cittadini e imprese legnaghesi e non, cui si aggiunge una mensilità spontaneamente donata da ciascuno dei sacerdoti delle parrocchie aderenti e un’erogazione consistente da parte della fondazione Tovini, per un totale di circa 30.000 euro; per ora l’80% delle somme erogate ci è stato restituito, appena le famiglie si sono rimesse in pari».

Assieme ai volontari Luigi Tin e Luciano Manfrè era presente anche don Marco Isolan, parroco di Casette e forte promotore dell’iniziativa, che precisa: «Uno degli scopi della collaborazione delle parrocchie è attivare una rete di carità che speramo tenga anche poi, di fronte all’emergenza sociale che ci aspetta nei mesi prossimi. L’obiettivo primario è “disincagliare” i soggetti o i nuclei in difficoltà e spronarli alla ripartenza. Solo in quest’ottica chiediamo la restituzione, dove si può, del denaro erogato, come forma di responsabilizzazione del cittadino. In realtà sono i beneficiari stessi a non volere elemosine ed a chiederci di poter restituire quanto prima ciò che ricevono».

È prevista la distribuzione di un volantino informativo sull’attività durante le messe di questo fine settimana nella parrocchia di Casette (sabato 13 e domenica 14) e del successivo nella parrocchia di Legnago-Duomo (sabato 21 e domenica 22). (M.D.)

 

 

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