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31 Gennaio 2023
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Legnago, sgominata dalla Finanza banda di trafficanti e spacciatori di cocaina

Il comando della Guarda di Finanza di Legnago, assieme a quello provinciale, ha effettuato questa mattina un blitz con sei arresti per sgominare una banda italo-marocchina di trafficanti e spacciatori di cocaina. Secondo le indagini, il gruppo aveva qualcosa come 120 clienti tra Isola Rizza, Bovolone, Oppeano, Roverchiara, San Pietro di Morubio e Cologna Veneta dove operavano in condizioni di vero e proprio monopolio.

I militari della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione a 6 misure di custodia cautelare personale disposte dal G.I.P. presso il Tribunale Ordinario di Verona (dott. Luciano Gorra). Indagati però sono ben 12 soggetti (7 di nazionalità italiana e 5 marocchina) deferiti alla Procura della Repubblica di Verona per le ipotesi di reato di traffico, spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

L’esecuzione dell’ordinanza di misure cautelari è avvenuta nei confronti dei principali soggetti coinvolti nell’indagine. In particolare, sono state eseguite 4 misure cautelari di custodia in carcere di soggetti di nazionalità marocchina e 2 misure cautelari degli arresti domiciliari di soggetti italiani, tutti residenti nella provincia di Verona.

L’operazione ha permesso disarticolare una vera e propria compagine criminale operante nel Basso Veronese. Le indagini sono state avviate, sotto la direzione del Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Verona, Alberto Sergi, ed hanno portato gli agenti a scoprire un vasto spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina.

Il controllo economico del territorio ha permesso di notare all’inizio delle indagini il comportamento di alcuni spacciatori che si incontravano in zone isolate nel territorio del Comune di Isola Rizza con numerosi clienti. A insospettire le Fiamme Gialle soprattutto

l’utilizzo da parte degli spacciatori di automezzi intestati a soggetti terzi, l’orario degli incontri (serali/notturni), e il luogo degli stessi (località appartate in campagna.

Per individuare gli spacciatori e la loro clientela si è fatto ricorso anche all’utilizzo delle riprese video dei sistemi di videosorveglianza dei Comuni interessati. Gli elementi raccolti sono stati sviluppati con intercettazioni telefoniche e ambientali e attraverso l’analisi di tabulati telefonici. Le attività investigative hanno permesso di accertare la presenza di almeno 120 clienti/consumatori tutti con residenza nella provincia di Verona (soggetti con differenti impieghi come liberi professionisti, dipendenti nel settore pubblico e privato). Si è proceduto d’intesa con la Prefettura di Verona a segnalare le persone interessate per avviarle agli appositi corsi di recupero dalla tossicodipendenza.

Le indagini hanno permesso di appurare e di ricostruire cessioni di sostanza stupefacente per circa 1 chilogrammo di cocaina al mese per un giro d’affari illecito stimato in almeno 100.000 euro mensili (come confermato dalle intercettazioni telefoniche e ambientali). Nel corso delle 20 perquisizioni personali e locali sono stati posti sotto sequestro oltre 130 grammi di sostanza stupefacente, banconote per oltre 9 mila e 400 euro, 16 telefoni cellulari, 2 pc portatili, 8 carte di credito, 3 bilancini di precisione. Sequestrate inoltre 3 pistole soft air modificate e una carabina ad aria compressa modificata, 3 armi da taglio, un taser elettrico e 250 munizioni detenute illegalmente presso l’abitazione di uno dei destinatari dei provvedimenti.

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