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28 Febbraio 2024
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Legnago, sit-in dell’Anpi il 25 Aprile davanti al monumento dei Partigiani: «Ignorati dal Comune»

La sezione di Legnago e Basso Veronese dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) invita la cittadinanza a un sit-in, lunedì 25 aprile, Festa della Liberazione dalle 11,15 al monumento dei Partigiani davanti al Teatro Salieri. Questo, dopo la cerimonia ufficiale organizzata dal Comune si terrà alle 10,45 in piazza San Martino, dove si celebrerà davanti al Monumento ai Caduti di tutte le guerre, il 77* anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo (avvenuta il 25 aprile del 1945), alla presenza delle autorità civili e scolastiche, dei rappresentanti delle Forze Armate, degli Alpini, delle Associazioni combattentistiche e d’Arma.

«Il presidio davanti al monumento dei Partigiani sarà come continuazione al termine della celebrazione del Comune, alla quale l’Anpi ovviamente sarà presente – sottolinea Giacomo Segantini, presidente della sezione -. Abbiamo fatto alcune proposte al Comune per la Festa della Liberazione, visto che non veniva convocato il Comitato delle celebrazioni e non ricevevamo comunicazioni. Tra queste proposte c’era, appunto, quella di fare un momento di raccoglimento davanti al monumento dei Partigiani: sarebbe bastato che il corteo intonasse lì davanti Bella Ciao o che vi si rispettasse anche solo un minuto di silenzio, invece di passarci davanti ignorandolo. Riteniamo, infatti, doveroso il significativo gesto di omaggio a chi diede dignità al nostro Paese, dopo che la criminale dittatura fascista lo sprofondò nello sfacelo materiale e morale. Integreremo dunque noi questo mancato gesto».

Per questo, l’Anpi legnaghese ha messo in piedi questo momento di raccoglimento davanti al monumento dei Partigiani, dove, dopo un breve intervento del rappresentante dell’Anpi seguiranno interventi, letture di testi e poesie anche di legnaghesi protagonisti nella guerra di Liberazione, da parte di Nicola Pavanello, Monica Binotto, Fabrizio Rinaldi. Ad intrattenere il pubblico per le 11,15 saranno musiche di fisarmonica con arie di canzoni tradizionali della Resistenza.

«È giusto ricordare e dedicare pietà a tutte le vittime e ai caduti della guerra, o meglio delle molte guerre ostinatamente volute dal fascismo – conclude Segantini -. Ma questa pietà non può essere un espediente per accomunare indistintamente tutti perdendo il senso della storia, per dimenticare le responsabilità di chi portò al disastro il nostro Paese e per dimenticare chi nel ventennio e nei due anni di guerra di Liberazione si sacrificò per ricostruirlo».

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