I Carabinieri della Stazione di Legnago hanno effettuato ieri un’ispezione all’interno di un grande complesso in disuso della cittadina. L’operazione è stata condotta in sinergia con il Nucleo Carabinieri Cinofili di Torreglia, i militari della Stazione di Minerbe e il personale della Polizia Locale di Legnago.
Nel corso delle attività, i militari hanno notato una finestra sul retro di uno degli stabili con evidenti segni di forzatura, da cui si intravedevano alcuni giacigli. Una volta entrati, i Carabinieri hanno sorpreso due uomini che dormivano sul pavimento. Vicino a loro sono stati subito individuati una pochette custodita con cura e un lenzuolo che avvolgeva un oggetto contundente. Nonostante il tentativo dei due di eludere il controllo sostenendo di avere con sé solo effetti personali, l’ispezione approfondita ha permesso di rinvenire nella pochette quasi 200 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish” suddivisi in 11 panetti, 8 grammi di “cocaina” ripartiti in 6 dosi, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Nel lenzuolo era invece nascosto un machete lungo 50 centimetri.
Mentre il tutto è stato sottoposto a sequestro, informata la Procura della Repubblica di Verona, i due, un 31enne ed un 33enne, entrambi di origine algerina, in Italia senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine, sono stati tratti in arresto perché gravemente indiziati di concorso in “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”, “porto di armi o oggetti atti ad offendere”, “invasione di terreni o edifici”, “ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato” e trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Legnago, in attesa del rito direttissimo.
Nella mattinata odierna gli arrestati sono stati condotti innanzi al Giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto, disponendo per gli imputati il divieto di dimora nel comune di Verona e Provincia, rinviando l’udienza al prossimo ottobre.





