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2 Agosto 2021
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Legnago, sulla querelle del Salieri interviene Longhi: «Il consulente è una richiesta prevista dallo statuto»

Nella contesa epistolare tra il presidente della Fondazione Salieri, Stefano Gomiero, ed il sindaco di Legnago, Graziano Lorenzetti, adesso interviene anche il presidente del consiglio comunale, Paolo Longhi, pure lui con una lettera inviata a Gomiero, al sindaco, agli assessori e consiglieri comunali.

«Sono francamente dispiaciuto per la concitazione che avrebbe caratterizzato l’incontro in municipio tra la nostra Margherita Ferrari, i dirigenti del Comune e il primo cittadino, anche se debbo precisare che tutti i protagonisti della vicenda mi hanno confermato che da questo confronto non sarebbero sortite offese – attacca Longhi -. Venendo al merito, corrisponde al vero che il Comune non ha erogato alla Fondazione culturale Salieri tutti i fondi stanziati a bilancio per il 2020. Del resto più volte la Corte dei Conti ha specificato che alle Fondazioni di cui l’Ente pubblico è promotore e fondatore non è applicabile la norma che permette alle pubbliche amministrazioni partecipanti di ripianare le perdite subite dalla società partecipata, laddove sussistano somme già accantonate a tal fine».

«Al di là del fatto che la pandemia e le conseguenti restrizioni non hanno aiutato la programmazione e la diffusione di eventi culturali, l’erogazione dei 20mila euro, assommata alla mancata richiesta delle pigioni per il teatro, pari a 36mila euro, pone la contribuzione di questa amministrazione in linea con quella dell’esecutivo che l’aveva preceduta a Palazzo de Stefani. E senza che in precedenza io abbia letto di così pesanti j’accuse – rincara la dose Longhi -. In ogni caso si capisce, dalla lettura delle missive, che detta convenzione sarebbe stata rimpallata più volte tra Comune e consiglio di indirizzo della Fondazione per la volontà dell’amministrazione di affiancare al direttore artistico la figura di un consulente».

E qui arriva la stoccata di Longhi: «Ad essere sincero non mi pare una richiesta in contrasto con lo Statuto della Fondazione che presiedi, atteso che l’art. 16 pone tra i compiti del consiglio di indirizzo quello di nominare consulenti per settori di attività e, ancora, l’art. 18 facultizza il direttore artistico ad avvalersi di coadiutori esecutivi per determinati compiti».

Insomma, com’era da attendersi, Longhi si schiera col suo sindaco. Ma non finisce qui: «L’Ente Locale potrebbe erogare ad una Fondazione di partecipazione specifici contributi alle condizioni ampiamente elaborate dalla giurisprudenza contabile, contributi predeterminati da una specifica convenzione di servizio, sulla base di un accertato e motivato interesse pubblico che il Comune abbia il compito di soddisfare – avverte il presidente del consiglio -. In buona sostanza, senza convenzione e senza realizzazione di eventi, la Fondazione non avrebbe diritto a percepire contributi pubblici».

«La nostra amministrazione è stata eletta per moltiplicare le occasioni della cultura e rafforzare il legame tra la città ed il Teatro Salieri, facendone il punto di partenza e di riferimento per progettare e realizzare cultura anche al di fuori delle sue mura – continua Longhi -. Che la Fondazione di partecipazione sia un organismo autonomo dal Comune ma che questi partecipi attivamente alla sua vita è un dato giuridico inequivocabile. E tra i modi per far convivere – bene – due istituzioni, laddove sorga un contrasto, ne conosco due: il primo è quello della revoca del consigliere di indirizzo che non goda più della fiducia di chi l’ha nominato – conclude Longhi con una chiara minaccia verso il ruolo di Margherita Ferrara, nominata dal Comune -. Il secondo, che io preferisco, sta nel cercare di far nascere, per dirla con Eraclito, l’armonia più bella dalla contesa, cercando di comprendere gli uni le esigenze degli altri. Confidando che i rappresentanti delle istituzioni riescano a superare i propri personali sentimenti nel segno della più alta importanza che hanno i ruoli che essi rivestono per la nostra comunità».

Qui la lettera del presidente del consiglio comunale Paolo Longhi:

lettera aperta al Presidente della Fondazione Salieri-signed

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