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12 Aprile 2021
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Legnago, sulle vicende del Salieri il presidente Gomiero ribatte a Longhi: «Fai l’avvocato del sindaco?»

Continua la battaglia a suon di lettere sul contributo che il Comune aveva promesso e non ha ancora dato alla Fondazione Salieri (siamo alla quarta, le altre puntate già “in onda” su questo sito), e stavolta è di nuovo il presidente della Fondazione Salieri che gestisce il teatro legnaghese, a ribattere al presidente del consiglio comunale, Paolo Longhi. Iniziando con un enigmatico: «Non capisco se tu intervenga come avvocato del sindaco e dell’amministrazione tutta, come presidente del consiglio comunale o come “amico di emtrambi”, ossia mio e di Graziano (il primo cittadino Graziano Lorenzetti, Ndr)».

Poi, però, Gomiero passa ai temi che contano, e prima di tutto il tentativo del Comune di imporre alla Fondazione un “consulente” da affiancare al direttore artistico: «Essendo, queste, prerogative riservate alla Fondazione Salieri, come puoi giustificare il fatto che il Comune intendesse introdurre e disciplinare una figura di consulente, di esclusiva sua scelta, nelle varie proposte di convenzione che doveva appunto disciplinare solo ed unicamente l’uso del Teatro?». E ancora: «Di certo le spese per “due direttori artistici” non sono sostenibili dall’ente che presiedo. Come ben sai il direttore artistico ha un contratto da 30 mila euro lordi l’anno», spiega Gomiero. Il presidente, poi, passa a chiarire ed a rispondere su alcune dichiarazioni del sindaco: «La Fondazione Salieri non deve appianare nessun passivo. Se tanto accadrà è solo ed esclusivamente perché il Comune non ci ha fatto avere i danari già stanziati con il bilancio di previsione del 2020 – avverte Gomiero -. Il Salieri ha fatto, in questo anno di emergenza sanitaria, il massimo dell’economia possibile. Tutto il personale (3 dipendenti) è part time ed ha utilizzato tutte le ferie maturato e ha sempre fatto ricorso alla cassa integrazione. Da ultimo – continua Gomiero – Margherita non ha ricevuto a tutt’oggi le doverose scuse ed il richiamo da te operato per risolvere il contrasto suona quanto mai fuori luogo e sinistro».

E poi conclude: «Il Teatro Salieri è un vero e proprio “gioiello” che costa circa 500 mila euro. Con grande fatica, lavoro ed entusiasmo, a prescindere dal colore dell’amministrazione in carica, li abbiamo, sempre, recuperati. Attenzione a non trasformarlo, in un amen, in un oggetto di bigiotteria per una mera questione politica. Contrariamente a quanto ritiene il sindaco, mi sono, infatti, limitato a rivendicare l’autonomia e l’indipendenza della Fondazione Salieri rispetto a scelte ed a tentativi di ingerenza esterna che tutto il consiglio di indirizzo non ha gradito e condiviso».

Qui la lettera completa di Gomiero al presidente del consiglio Longhi:

risposta al Presidente del Consiglio Comunale Paolo Longhi_04_03_21 CON PROTOCOLLO

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