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2 Marzo 2024
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Legnago, un vero evento la mostra fotografica “Come fiumi nel deserto” di Benedetta Patuzzo

“Come fiumi nel deserto”. Così siamo tutti noi quando la vita e le passioni riemergono dal grigiore della routine. E così forse si sente il giovane talento della fotografia, Benedetta Patuzzo, mentre esordisce nella sua Legnago con la prima mostra dedicata ai suoi scatti. Scatti che hanno come protagonista il “suo” deserto.

“Come fiumi nel deserto” è un’esposizione fotografica con il carattere denso e irripetibile dell’evento pop up:si è tenuta, infatti, in data unica, ieri, 23 dicembre, dalle 16 alle 20, al Centro Ambientale Archeologico di Legnago in via Enrico Fermi, realizzata con il Patrocinio della Fondazione Fioroni che ha anche concesso a Benedetta gli spazi.

Un evento “one shot” dunque, da afferrare e mordere al volo; uno spazio di qualche ora fatto per essere aperto e chiuso in poco tempo, proprio come un fiore del deserto, che dura lo spazio di un’alba, di una pioggia propizia; che nel suo carattere effimero racchiude il segreto della sua bellezza.

Benedetta, classe 1992, torna a Legnago dopo diverse esperienze all’estero, dove ha vissuto per anni dopo il diploma, nutrendosi di stimoli diversi ma non perdendo mai l’attaccamento alla macchina fotografica, passione respirata in famiglia fin dagli anni del liceo. “Ricordo ancora il giorno in cui mia sorella mi portò per la prima volta in una camera oscura; quell’ incontro mi ha cambiato la vita”.

Dopo aver respirato mondi diversi torna quindi a casa portando con sé i suoi deserti, veri o metaforici, quelli che nella sua ricchissima biografia ha attraversato dentro e fuori di lei; e dà loro forma fotografica.  “La mostra nasce da un progetto personale a cui ho lavorato mentre vivevo negli Stati Uniti, nel 2018 e che finalmente riuscirò a condividere con la gente del mio paese natale.” ci rivela la giovane artista. “Esporrò al centro ambientale archeologico 12 foto scattate nel deserto di Algodones Dunes, nel sud della California dove ho immortalato – tra giochi di luce e fluidi movimenti corporei ndr – le “mie” tre muse: Jae Blaze, mia migliore amica e coreografa a Los Angeles, Destiny Renee, che è stata mia allieva mentre lavoravo come insegnante di Danza negli USA e Xandi Neal, ballerina professionista di LA”.

Il deserto in tutto questo non fa da sfondo ma è assoluto protagonista, insieme alla purezza del movimento immortalato. Perchè Benedetta mentre fotografa si lascia contaminare da un’altra sua grande passione, la danza, che l’ha sempre accompagnata in questi anni, parallelamente alla fotografia.

Ma l’idea del deserto nella mente di Benedetta si era già fatta strada molto prima: innanzitutto perché l’artista ci ha vissuto nel 2015, da volontaria; il deserto in questione era quello di Almerìa nel sud della Spagna e quell’esperienza per Benedetta è stata rivelatrice: le ha permesso di riconnettersi con le sue passioni sopite da un po’, in primis la fotografia. E forse è lì, che in embrione, è germogliato questo progetto.

“Ho sempre amato i deserti. Sono i miei posti preferiti. La vita nel deserto è geniale, le radici di tutto ciò che è vivo devono sfruttare la più infinitesimale delle gocce d’acqua, in un dialogo miracoloso tra superficie e sottosuolo: se alla vista la vita sembra assente, è solo perché tutto accade dove il nostro sguardo non arriva. I deserti sono sempre stati magici ai miei occhi, e per il mio cuore sono sempre stati un posto di ‘rivelazione. Ho spesso comparato la mia esistenza ai deserti: anche quando apparentemente non accade nulla nella mia realtà fisica, in quella interiore avviene tutto, incessantemente” spiega l’artista e ci invita ad assaporare la sua prima mostra in assoluto, voluta proprio a ridosso delle feste per permettere a tutti di gustarla a pieno, agli amici in giro per il mondo che tornano per stare in famiglia e a tutti i legnaghesi (e non)  che cercano occasioni dall’alto valore culturale in città.

L’entrata prevede un contributo di 5 euro a persona in contanti, se si passa direttamente sabato pomeriggio; per chi preferisce pagare con carta è possibile farlo allo stesso prezzo on line su www.eventbrite.com al seguente link https://www.eventbrite.com/e/biglietti-mostra-fotografica-come-fiumi-nel-deserto-765203152227?aff=oddtdtcreator&fbclid=PAAaa2IAUy7agXvhXPKUsUmdc5ZNdZBrO7hUXRaLYRMxLySQH7L4P0MjkBMCY_aem_Adu6Ob29h202ApyAGvFdKW-JVSw9rUY18x6xV-Zb-i-tXnFQQI7i1aAwbyQCzHqjenM ; in alternativa basta accedere al sito eventbrite.com digitando il titolo della mostra. Il link sarà attivo fino alle 12 di domani, sabato 23 dicembre.

Le stampe esposte sono disponibili per eventuali acquirenti cui Benedetta sarà felice di dare informazioni e illustrare il suo lavoro.

Per seguire l’allestimento della mostra, avere informazioni in tempo reale e poter vedere altri suoi scatti, il consiglio è di seguire o contattare Benedetta sul suo profilo instagram @benedettapatuzzo (in bio trovate anche il link al sito eventbrite per le prevendite).

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