«Siamo molto orgogliosi che il nostro istituto sia stato scelto per accogliere la Fiamma Paralimpica. È un riconoscimento importante per la nostra comunità scolastica e per il lavoro educativo che portiamo avanti ogni giorno».
È con queste parole che il dirigente scolastico dell’istituto “G. Medici”, Stefano Minozzi, ha commentato l’arrivo venerdì 6 marzo della Fiamma Paralimpica nella scuola superiore di Porto di Legnago. Venerdì mattina, infatti, poco prima delle11, il simbolo olimpico inizierà il suo percorso dal Teatro Salieri, percorrendo a ritroso quello che è stato il percorso del 20 gennaio, per arrivate all’Istituto Professionale “Giuseppe Medici”.
«Dopo aver avuto l’onore di essere coinvolti anche nel passaggio della Fiamma Olimpica, questa nuova occasione rafforza il legame tra la scuola, il territorio e i valori più autentici dello sport – ha continuato il preside Minozzi -. Le Paralimpiadi rappresentano in modo straordinario i valori dell’inclusione, della determinazione e del superamento dei limiti. Per i nostri studenti sarà un momento di grande significato, non solo perché potranno partecipare attivamente all’accoglienza delle autorità, ma soprattutto perché potranno vivere da vicino un simbolo universale di coraggio e resilienza».
Ad accogliere la Fiamma Paralimpica saranno presenti il sindaco Paolo Longhi e vari rappresentanti dell’amministrazione cittadina, delegazioni di altri Comuni del Basso Veronese e tante associazioni sociali, sportive e culturali del territorio coinvolte nell’evento, dalla Croce Rossa Italiana all’Inail di Legnago. Parteciperanno all’evento anche i due cori cittadini “CoroCellule” e “#Corodoro” dell’associazione “Nel segno di Anna”.
«Per Inail – ha dichiarato la direttrice della sede legnaghese, Brunella Spina – è un grande onore partecipare al passaggio della fiamma dei Giochi Paralimpici, insieme ai lavoratori e alle lavoratrici assistiti dall’Istituto, che hanno vissuto l’esperienza di un infortunio sul lavoro che ci richiama a un impegno costante per la sicurezza sul lavoro, perché la prevenzione resta la prima e più importante forma di tutela. Questa fiamma non rappresenta soltanto lo sport. Rappresenta la rinascita. Rappresenta la capacità di trasformare un evento traumatico in un nuovo percorso di vita, fatto di riabilitazione, impegno, coraggio e, spesso, di straordinari traguardi personali».
«È con grande emozione – ha concluso l’assessore con delega alle Politiche Sociali e alle Persone con Disabilità, Delfina Diana Passarin – che accogliamo il passaggio della fiamma dei Giochi Paralimpici nella nostra comunità. Questa fiamma è molto più di un simbolo sportivo: è un messaggio potente di inclusione, di pari opportunità, di dignità. È la testimonianza concreta che il talento non ha barriere e che ogni persona deve poter esprimere pienamente le proprie capacità, nello sport come nella vita».






