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11 Agosto 2022
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Lessinia, oltre 70 volontari a vigilare nelle “Notti da Lupi” di Legambiente

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Notti insonni a vigilare perché i lupi non attaccassero le mandrie al pascolo. È questo quello che garantiva la campagna “Notti da Lupi” di Legambiente che ha visto l’iscrizione di 70 persone di diversa provenienza territoriale, perfino da Venezia, Vicenza, Mantova, Lecco e Bergamo. Studenti e pensionati, lavoratori e disoccupati, insegnanti e programmatori web, consiglieri comunali, architetti, biologi in Lessinia a controllare che i lupi rimangano nei loro territori. Spinti tutti dal desiderio di fare qualcosa che non siano le parole.

Il punto su questo primo mese di attività è stato fatto nell’incontro di aggiornamento tenuto ieri sera, venerdì 31 luglio, alle 18 a Legambiente La campagna di sorveglianza dei bovini in alpeggio in Lessinia, iniziata ai primi di luglio, ha visto partecipare 46 squadre, che per 22 giorni di attività hanno controllato 7 malghe, ripetutamente toccate perché strategiche nei percorsi dei lupi. Finora l’unico segnale, concreto e visibile, di una volontà di fare qualcosa per la prevenzione.

Ogni sera alcune coppie di volontari, organizzate da Legambiente, si ritrovano a partire all’ora del tramonto. Lasciano le loro auto lungo le strade dell’alta Lessinia e percorrono i pascoli sulle sommità illuminando il paesaggio con le loro torce, ponendo la loro presenza fra i lupi e le mucche al pascolo. Certo, i lupi non si vedono. Troppo timorosi dell’uomo, loro storico predatore; si tengono a distanza e evitano il contatto. Proprio questo è lo scopo di “Notti da Lupi”: distogliere il branco dalle comode prede domestiche per rivolgerlo alle sue prede naturali, gli animali selvatici che popolano i boschi della Lessinia.

L’attività sicuramente ha disorientato i lupi, hanno scelto orari insoliti per uscire a caccia, hanno diversificato i loro percorsi, sacrificando le rotte note dagli scorsi anni, che li portavano da una parte all’altra su sentieri sicuri. Meno predazioni? Questo sarà noto al termine della stagione e sarà compito delle istituzioni stabilirlo, certo è che la sorveglianza è diventata un elemento nuovo nel panorama del problema lupo. Un’iniziativa concreta con 70 protagonisti, non sempre e da tutti guardata con simpatia.

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