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23 Febbraio 2024
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Lettera di Fiab e Legambiente della Valpolicella ai sindaci per un piano che valorizzi l’uso della bicicletta

Una lettera ai sindaci della Valpolicella inviata in queste ore dalle associazioni ambientaliste “Fiab” Verona sezione Valpolicella (Federazione italiana amici della bicicletta) e dal Circolo Legambiente della Valpolicella per lanciare delle proposte per affrontare le criticità ambientali e soprattutto dei trasporti di questo territorio, tornate prepotentemente all’attenzione con la fine del lockdown del Covid-19.

«Va dato atto, che codeste amministrazioni si sono impegnate, collaborando assieme, nella realizzazione della rete degli itinerari ciclabili della Valpolicella e Valdadige – dicono nella lettera le associazioni Per contrastare l’aumento dell’auto privata dovuto al minor uso di trasporto pubblico, dopo il periodo di confinamento, la bicicletta rappresenta il mezzo ideale per la fase di ripresa».

«La bicicletta infatti, consente di mantenere il distanziamento sociale, è economica, è un’attività aerobica utile a rafforzare le difese immunitarie, non inquina e nello spazio nel quale si parcheggia un’auto, ci stanno 10 biciclette. Questa lettera vuole per tanto avviare una riflessione a livello locale, fornendo spunti per nuovi modi di vivere nel nostro territorio, compatibilmente con gli spazi e le risorse a disposizione – continua la missiva -. Le nostre proposte concrete sono: Incentivi a chi va al lavoro in bicicletta (Bike to Work), sul modello del Comune di Bussolengo, con premialità da imputare al fondo multe stradali; chiusura domenicale di alcune strade al traffico automobilistico per favorire gli spostamenti a piedi e in bicicletta (come la vecchia strada da Parona a San Pietro in Cariano sul percorso 11 e la via Bardolina sul percorso 46); interventi di messa in sicurezza dei percorsi ciclabili della rete degli “Itinerari della Valpolicella e Valdadige”; realizzazione del progetto per una ciclabile sulla sinistra Adige come prosecuzione della pista ciclopedonale CiclAdige (Borghetto-Volargne); incentivi all’acquisto di bici (muscolare, a pedalata assistita); rastrelliere in prossimità di edifici grandi attrattori di traffico come le scuole; istituzione delle zone 30 nei centri storici per aumentare la sicurezza stradale e controlli sul rispetto dei limiti in particolari strade a maggior rischio; realizzazione di Ztl scolastiche ed organizzazione dei servizi di Pedibus; realizzazione delle corsie ciclabili, a destra della carreggiata, come previsto dal Decreto Rilancio; campagna di sensibilizzazione alla mobilità attiva per tutti i cittadini e le aziende».

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