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20 Aprile 2024
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L’incendio alla Coati di Negrar, l’assessore regionale Bottacin: «Le prime analisi dell’aria sono rassicuranti»

Non si abbassa la guardia sull’incendio scoppiato ieri pomeriggio, nello stabilimento della ditta Coati di Arbizzano di Negrar. Un incendio importante che ha coinvolto l’intero stabilimento ed è apparso subito di difficile spegnimento. Sul posto sono giunti immediatamente i tecnici di Arpav (Agenzia regionale per l’ambiente Veneto) e i volontari della Protezione Civile allertati dai Vigili del Fuoco.

«Uomini e donne che da ieri sono al lavoro incessantemente senza tregua per spegnere il rogo e mettere in sicurezza l’area. I primi dati di Arpav sono rassicuranti – dice l’assessore alla Protezione Civile della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin -. Il calore e la contemporanea presenza di stabilità atmosferica ha fatto sì che i fumi si alzassero a grandi altezze rimanendo sospesi nell’atmosfera fino ad un chilometro. Ciò ha comportato concentrazioni poco significative di inquinanti a livello del suolo. Sia gli strumenti portatili a disposizione di Arpav che i campionatori hanno rilevato valori al disotto della soglia di rilevabilità con l’eccezione di basse concentrazioni di benzene toluene e stirene».

Le misure effettuate nel tardo pomeriggio – sera di ieri hanno rilevato: Via Villa Tomba Parona, periodo:17:15-19.15, inferiori alla soglia di rilevabilità; Isola Ecologica viale del Lavoro, periodo: 17.30-19.30, toluene: 3.6 ppb (parti per miliardo), Xilene 2,1 ppb trimetilbenzene 1,2 ppb (soglia di rilevabilità pari a 1 ppb); Via Da Vinci presso ditta Rewal, periodo:18.45 – 20.45, benzene: 5.6 ppb, toluene 1,7 ppb, stirene 3,2 ppb (soglia di rilevabilità pari a 1 ppb).

Secondo quanto riferisce Arpav, inoltre, si evidenzia che «Nel corso della notte il pennacchio si è spostato verso l’abitato di Parona e verso la città: ciò ha provocato una nube visibile in lontananza sopra Verona e un odore di bruciato percepibile anche a grande distanza dall’incendio. Verso mattina la nube si è spostata verso l’abitato di Arbizzano e sono stati fatti ulteriori controlli sulla qualità dell’aria. Le misure indicative di particolato fine effettuate con strumentazione portatile rivelano un aumento delle concentrazioni di PM10 compatibili con l’evento in atto. Le centraline fisse di monitoraggio della rete di qualità dell’aria non hanno mostrato variazioni significative dei valori orari con l’eccezione di un leggero incremento della concentrazione di monossido di carbonio presso la centralina di Corso Milano, nelle ore 19-24 della serata di ieri».

L’Arpav continua la misura degli inquinanti coordinandosi con il proprio centro meteorologico garantendo ulteriori approfondimenti non appena si avranno dati disponibili.

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