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16 Agosto 2022
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Liquidazione Crediveneto, D’Arienzo (Pd) interroga il ministro Padoan: «Paghino gli ex vertici»

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Sulla liquidazione coatta di Crediveneto decretata a poche ore dall’assemblea dei soci, il deputato veronese del PD, Vincenzo D’Arienzo ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan.

«Stupisce – dichiara D’Arienzo – che nonostante nel confronto tra Organizzazioni Sindacali e controparti a livello aziendale, regionale e nazionale siano emerse gravi responsabilità del gruppo dirigente di Crediveneto, la proposta avanzata sia stata quella del licenziamento di 80 dipendenti su un totale complessivo di 199 come unica soluzione per i problemi dell’istituto di credito cooperativo che ha sede a Montagnana. Un atto ingiusto verso i dipendenti che in questa situazione di difficoltà continuano a svolgere con professionalità la propria attività lavorativa».

L’onorevole  riferisce al commissariamento e messa in liquidazione, sabato 7 maggio a 24 ore dall’assemblea dei soci che avrebbe dovuto approvare un bilancio con una nuova perdita per ben 81 milioni di euro, dovuta a rettifiche su sofferenze per ben 60 milioni e ad una svalutazione del patrimonio per 10 milioni. Un commissariamento chiesto da Banca d’Italia e firmato proprio dal ministro Padoan a cui si rivolge per chiarimenti l’onorevole veronese.

«La cosa non può passare sotto silenzio – prosegue D’Arienzo -. Mi auguro che parta un’azione di responsabilità verso i responsabili e che sia da monito per chiunque in futuro sbagli e voglia giocare con i destini delle persone. Anche per favorire questo passaggio ho chiesto al ministro Padoan quali iniziative intende avviare nei confronti di un management bancario che non si è dimostrato all’altezza dei compiti da svolgere creando un potenziale danno anche dal punto di vista sociale per il ruolo che la banca Crediveneto essendo una Bcc dovrebbe avere nel territorio di radicamento e presenza».

«Ho chiesto anche al ministro in che modo intende garantire la continuità e la presenza di una banca con uno spirito cooperativistico e mutualistico quale era Crediveneto – conclude il deputato del Pd – in un territorio nel quale da quasi un secolo, la Bcc ha svolto un ruolo fondamentale dal punto di vista sociale, culturale e soprattutto dello sviluppo economico delle comunità».

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