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11 Agosto 2022
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Lotta al Covid, accordo tra Ferderfarma e Federalberghi per i tamponi a turisti e dipendenti dei 1800 hotel veronesi

Si è svolta oggi, giovedì 17 giugno, all’Hotel Milano di Verona la conferenza di presentazione della convenzione tra Federfarma Verona e Federalberghi Verona e Garda Veneto, che coinvolge la maggior parte dei milioni di turisti attesi nelle strutture ricettive di tutta la provincia scaligera.

I villeggianti, italiani e stranieri, sono accolti nelle 123 farmacie (su base volontaria ed elenco in costante aggiornamento nel sito dell’Ulss 9 Scaligera) aderenti a Federfarma Verona dove si eseguono, all’importo calmierato di 22 euro, i test antigenici rapidi contro il Covid-19 ottenendo nell’arco di pochi minuti la relativa refertazione ufficiale anche in lingua inglese, necessaria per l’espatrio.

L’accordo prevede, inoltre, un monitoraggio a prezzo ancora inferiore (20 euro) per i dipendenti delle 1.800 strutture ricettive di tutta la provincia affinché possano essere monitorati costantemente visto il continuo e massiccio turn over di turisti che necessariamente si compie nell’arco dell’intera stagione estiva.

«L’obiettivo primario è quello della sicurezza, cioè tracciare ufficialmente il maggior numero di soggetti possibile nel territorio veronese – spiega Elena Vecchioni, presidente Federfarma Verona – perché le farmacie territoriali accedono e inseriscono i dati di tutti i tamponi rapidi nella piattaforma digitale a cura della Regione Veneto che monitora in tempo reale la curva pandemica. I turisti stranieri, che devono necessariamente varcare il confine con la certificazione in inglese, sanno di poter contare sulle farmacie per un intervento gestito nel massimo della velocità e dell’efficienza professionale».

«Il tampone rapido è un tassello importante per il comparto turistico – sottolinea Giulio Cavara presidente di Federalberghi Verona -. I nostri ospiti apprezzano molto il fatto di avere a disposizione una rete capillare come quella delle farmacie, una rassicurazione in più necessaria al turismo in questo momento. Per quanto riguarda i dipendenti confidiamo che abbiano la sensibilità di vaccinarsi, ma fino a quando non lo saranno e se ci sarà qualcuno che decide altrimenti, possiamo contare sulle farmacie territoriali. Gli alberghi devono essere sicuri dal punto di vista sanitario e questo accordo, che dimostra efficienza e professionalità, ci fa senz’altro fare bella figura con i turisti».

«Stiamo lavorando tutti per ritornare alla normalità nel territorio veronese che con il lago di Garda accoglie 17 milioni di turisti – ha detto il sindaco di Verona Federico Sboarina -. Mettere in campo eventi di ogni tipo come stiamo facendo in queste settimane significa innanzitutto farlo in sicurezza. I tamponi rapidi certificati sono il fondamento per la ripartenza economica che non deve prescindere dalla sicurezza per i residenti e per gli ospiti ai quali possiamo offrire in questo modo efficienza e serietà professionale».

 

 

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